A bocce ferme

26.05.2018 09:00 di Federico Capra Twitter:   articolo letto 859 volte
© foto di Fabrizio Pozzi
A bocce ferme

Ho voluto far passare un paio di giorni prima di tornare a scrivere. O almeno prima di tornare a scrivere dell'Alessandria. Perché, come ha scritto nel suo editoriale l'amico e collega Fabrizio Pozzi (leggi QUI), anche se siamo abituati a prendercela in quel posto, fa sempre maledettamente male. E allora via a un paio di giorni di riflessione. Ma riflettere su cosa? Non di certo sul destino dell'Alessandria, a quello ci deve pensare gente più preparata e in gamba di me.

Io ho pretese più semplici. Forse più mediocri. Giudicate voi. Ma, per tornare alle nostre cose, il mio cruccio era se la stagione dei grigi fosse stata positiva o negativa. Perché tante cose sono avvenute in un così breve lasso di tempo che mi hanno confuso. Allora ho provato a mettere sul proverbiale piatto della bilancia le cose positive e negative della stagione 2017/2018.

Non starò qui a farvi un elenco dettagliato. Il mio vuole essere infatti unicamente un punto di partenza per riflettere insieme. Di sicuro tra le negative c'è da mettere la gestione Sensibile-Stellini. Sciagurata, improponibile, irripetibile (speriamo) Al contrario - a mio modesto parere - c'è quella targata Marcolini-Cerri in grado di guidare al sesto posto e vincere la Coppa Italia di categoria. Già, la Coppa Italia. Sicuramente una delle cose più positive della gestione Luca Di Masi e che mancava a questa città da quasi mezzo secolo. E poi ci sono i playoff, l'inculata epocale. L'ennesima.

Ma poi mi dico, per una volta siamo stati vincenti. Abbiamo portato a casa qualcosa. Vero, non si tratta di quella maledetta serie B, ma comunque è qualcosa di importante. E' una Coppa, che cavolo. E allora sì, per me questa stagione è stata più positiva che negativa anche se una punta di amara delusione resta in fondo al palato.