Le alternative latitano. Per questo è cambiato il vento?

21.01.2023 10:00 di  Redazione GrigiOnLine   vedi letture
Le alternative latitano. Per questo è cambiato il vento?
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

L’Alessandria Calcio è rapidamente passata da una situazione di stallo nella trattativa per la cessione del club ad un abbozzo di rilancio. A fronte delle evidenti ed oggettive difficoltà incontrate dalle nobili intenzioni di trovare acquirenti degni di un tale appellativo, il presidente Di Masi è stato sostanzialmente costretto a fare di necessità virtù.

Considerando i nomi di coloro i quali sono stati accostati al club grigio negli ultimi mesi per il loro interessamento, è evidente che siamo di fronte a situazioni ben poco appetibili. Del resto è addirittura troppo facile sfidare chiunque ad individuare uno o più seri imprenditori che possano essere davvero interessati ad investire con cognizione di causa in una società di serie C, per di più in una piazza che oggettivamente non pare offrire particolari attrattive collaterali che vadano oltre il blasone del club. Men che meno, inoltre e purtroppo, oggi come ieri è possibile ipotizzare soluzioni a livello locale che invece sarebbero quelle maggiormente auspicabili a questo proposito.

Con tali presupposti l’unica reale necessità è quella di provare a mantenere la categoria e, di conseguenza, tentare di preservare valore nel tempo.

Le operazioni del mercato invernale – in evidente controtendenza con quanto accaduto la scorsa estate – orchestrate dal diesse Cerri con il benestare del massimo dirigente grigio sembrano andare proprio in questa direzione.

Le premesse di inizio stagione, peraltro innescate proprio dalle esternazioni del presidente Di Masi, hanno come conseguenza le evidenti difficoltà che i grigi stanno incontrando nel tentativo di raggiungere la salvezza. E, forse proprio per le citate premesse, centrare l’obiettivo non sarà una passeggiata.

La stagione in corso, di sicuro la più travagliata per i grigi nell’ultimo decennio, però ci ha insegnato molte cose. Per esempio che, almeno per il momento, è possibile sopravvivere nel calcio professionistico anche solo sfruttando le risorse che derivano dall’impiego dei giovani, meglio se prodotti dal settore giovanile.

Ovvio che le giustificate ambizioni dei tifosi vadano ben oltre e che questa strategia, almeno nella sua fase iniziale che è quella che stiamo vivendo, determina un percorso sul filo del rasoio che espone a rischi più che notevoli.

Basta però riflettere un attimo per comprendere che, al momento, i grigi hanno imboccato una delle poche strade percorribili per una squadra che ambisce quantomeno a rimanere in serie C.