Novara, Simone Banchieri: “Arriviamo al derby molto arrabbiati”

01.11.2019 18:58 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Simone Banchieri
Simone Banchieri

Vigilia del derby Alessandria-Novara che si giocherà domani sera al ‘Moccagatta’ con calcio d’inizio alle 20.45. Il tecnico degli azzurri Simone Banchieri, in conferenza stampa, non le manda a dire.

 “C’è fiducia e consapevolezza arrivando da questi due risultati. Arriviamo alla partita molto arrabbiati, più vediamo le partite più ci arrabbiamo. Sebbene abbiamo fatto molti punti, per quello che si può vedere, potremmo averne quattro o cinque in più. Perciò abbiamo di che essere arrabbiati. Siamo cresciuti molto, soprattutto nei giovani, perché non dobbiamo dimenticare che molti sono debuttanti in categoria. Ma mi aspetto sempre ulteriore crescita. La nostra missione è sempre la stessa, a prescindere dai risultati, cioè vincere le partite e valorizzare i giovani e non cambieremo obiettivo in corsa, anche se ci fa piacere aver fatto tutti questi punti nonostante gli arbitraggi. Non è costume di questa società lamentarsi. Gonzalez? Potrebbe essere della partita, ma avete visto come ha calciato il rigore in Coppa contro l’Alessandria… forse era meglio non farglielo tirare. Vedremo chi è più performante, al momento ci sono altri ragazzi che stanno facendo meglio di lui. Non perché ha giocato ad Alessandria che deve essere in campo. Comunque è un derby, è una partita molto importante alla quale teniamo tutti perciò dovremo continuare a dare il 220%. A me preoccupa che siamo sempre andati migliorando e ci sta che si possa rallentare. Ma mi aspetto da tutti il 220%. Non c’è nulla da inventare, dovremo fare una grande partita difensiva, una grande partita di proposta ed una grande partita a livello realizzativo. Giocheremo su un campo importante e dovremo fare attenzione. Questa nono è una partita come le altre, così come con la Pro Vercelli, col Gozzano, col Monza o con il Renate. Fonseca o Buzzegoli? Sono due play con caratteristiche differenti, ma non è un ballottaggio. E non dobbiamo dimenticare le sostituzioni, che sono una risorsa, con i cinque cambi ci sono più possibilità”.