Arezzo, Ermanno Pieroni: “Abbiamo perso punti per le decisioni arbitrali”

16.10.2019 14:45 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Ermanno Pieroni
Ermanno Pieroni

Mentre ad Alessandria non si sono ancora placate le polemiche per l’arbitraggio della gara con il Como giocata domenica scorsa al ‘Moccagatta’, Ermanno Pieroni, direttore generale dell’Arezzo, non le manda a dire. Il dirigente amaranto ha infatti affidato ai social network un duro commento dopo il pareggio nel derby con la Robur Siena.

Quando leggo o sento dire risultato giusto mah... – ha scritto il dirigente amaranto come riferisce tuttoc.com – forse ho visto un'altra partita! Nonostante i tanti cerotti, mai come questa volta la squadra ha onorato il derby. Criticano Ronaldo per l'espulsione? Ma era da rosso o conosco un altro regolamento? I 6 minuti di recupero? Un amico mi ha scritto: Ma c'erano i tempi supplementari? Contro la Pergolettese e ieri (con la Robur Siena domenica scorsa, n.d.r.) scippati quattro punti. In due partite per decisioni avverse e a mio avviso errate l'Arezzo ha perso 4 punti che ci avrebbero dato maggiore serenità ma con questo non voglio polemizzare, anzi. Ho fiducia negli organi tecnici. Infatti l'arbitro che ci ha arbitrato a Crema è fermo da qualche settimana. La squadra a Siena ha lottato e lo ha fatto con lo spirito che era mancato contro il Monza. I ragazzi hanno fatto quadrato, hanno sofferto, hanno fatto una prestazione di cuore e questo ci fa ben sperare. Almeno 4 titolari erano fuori stiamo giocando con i giocatori contati, con tanti fuori ruolo adattati per necessità quando tutti recupereranno arriverà qualcosa in più. La squadra a Siena ha onorato la maglia ha giocato con la mentalità giusta per una partita di tale importanza se fossero state rispettate le regole avremmo vinto. Il fallo di Ronaldo non era da espulsione, sei minuti di recupero non ci stavano per tre sostituzioni. Due punti persi che bruciano sommati ad altri due di Crema ancora di più ma non ci piangiamo addosso c'è ancora tanto tempo per fare bene”.