Maglia gialla? Forse è meglio lasciarla al Tour de France...

10.07.2020 18:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Maglia gialla? Forse è meglio lasciarla al Tour de France...

Ci siamo presi un po’ di tempo per metabolizzare l’esito della quinta partecipazione consecutiva ai playoff dell’Alessandria. Ma anche ripensandoci a mente fredda non è che le cose cambino di molto. Il dato di fatto è che, mentre altre otto squadre di serie C proseguono l'inseguimento alla serie cadetta, per l’Alessandria è purtroppo ancora una volta già ora di tracciare un bilancio stagionale.

L’analisi è tutt’altro che semplice perchè la stagione 2019/20 è stata divisa in due tronconi dall’emergenza coronavirus che ha costretto ad una lunga inattività.

Nella prima parte di stagione sono state le 27 partite della regular season nelle quali i grigi hanno ottenuto 10 vittorie, altrettanti pareggi e 7 sconfitte che hanno fruttato 40 punti ed il quinto posto in classifica a pari merito con la Robur Siena, poi penalizzata di un punto. La partenza lanciata della squadra, in quel momento condotta da Cristiano Scazzola, aveva forse un po’ illuso grazie a cinque vittorie nelle prime sette giornate. Poi qualcosa si è gradualmente guastato, Scazzola è stato rilevato da Angelo Gregucci e nel periodo immediatamente precedente la sospensione del torneo, grazie anche a qualche importante innesto giunto nella sessione invernale del mercato, la sensazione era quella di un potenziale che stava riprendendo corpo. Ma non abbastanza per risalire la classifica. Fattore che alla resa dei conti, non dimentichiamolo, è stato tra quelli determinanti per l'esito stagionale.

Quella stessa sensazione di cui parlavamo, però, è poi stata confermata nella brevissima seconda parte di stagione, che si è concretizzata in due sole partite giocate nell’ambito di una inedita formula degli spareggi promozione. Ma l’amaro in bocca lasciato a tutto l’ambiente dal pareggio di Carpi, che ha sancito l’eliminazione dai playoff, fotografa al meglio l’impressione positiva che la squadra ha fornito di sè.

Parlare di amaro in bocca, certo, è un eufemismo ripensando all’epilogo della stagione. Inutile dire che quello che rimane negli occhi, purtroppo, è il mancato intervento di Valentini in uscita su Cianci al minuto 72 della gara di ieri sera, con l’Alessandria in vantaggio per 2-1. Sbagliano in tanti, si dirà, ed è vero. Si dirà anche che l’errore del portiere è da sempre determinante e senza appello, vero anche questo. Lasciando da parte i luoghi comuni, tutto ciò non toglie che quell’errore resti difficile da comprendere e, soprattutto, da accettare. Anche perchè, giova ricordarlo, è arrivato da un estremo difensore che nell’arco della stagione si era invece distinto per il proprio rendimento.

Sempre a proposito di portieri proviamo a fare un’ultima considerazione, questa tra il serio ed il faceto. Memori anche di quanto accaduto in un passato non troppo lontano ad uno dei predecessori di Valentini - non andiamo oltre per non girare ulteriormente il coltello nella piaga... - dalle allegre e colorate divise che i portieri dei grigi indosseranno nelle prossime stagioni, anche solo a livello scaramantico, non sarebbe meglio escludere la presenza del colore giallo? Quello, magari, lasciamolo al Tour de France...