Il paradosso è che serve l’unica cosa che manca… il tempo

10.02.2020 13:00 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Gregucci e Di Masi
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Gregucci e Di Masi

Partiamo da questo presupposto. Il tempo del quale avrebbe bisogno mister Gregucci non c’è. E questo è un dato oggettivo testimoniato dal fatto che la classifica si allunga, le giornate che mancano alla fine della regular season sono sempre di meno ed il margine di vantaggio sull’undicesima posizione si è ridotto ad appena due punti…

Perciò parole e giustificazioni servono a nulla. I problemi, notevoli, che la squadra da tempo sta mettendo in chiara evidenza dovrebbero essere ormai ben noti. Per lo meno cosi sembra nelle analisi che vengono proposte dal mister e dal diesse. Ma per risolverli non servono le parole, servono fatti concreti.

Purtroppo, invece, i fatti concreti – cioè le prestazioni e, nello specifico, quella di ieri con la Giana – sono caratterizzati dalla confusione tattica generata dall’esigenza di voler tenere alta la difesa. Nobile pensiero, ma situazione che è costata le due reti messe a segno in ripartenza da Manconi, sebbene agevolato da evidenti errori individuali. Quasi i giocatori non riuscissero a metabolizzare i nuovi concetti proposti. E qui si ritorna all’immagine iniziale, ossia a quella del tempo che servirebbe. Ma non c’è.

In tutto ciò chi resta sotto esame e, soprattutto, ha l’obbligo di fornire le risposte sul campo sono i giocatori che hanno il privilegio di vestire la maglia dell’Alessandria. Nel primo tempo di Gorgonzola, è sembrato di osservare esattamente la stessa squadra vista con la Pianese, solo con una difesa un po’ più alta e che, quindi, concedeva praterie alla velocità di un giocatore rapido (ed in stato di grazia…) come il già citato Manconi. Quello che, forse, fa più male è aver visto i giocatori della (nostra 'bestia nera') Giana Erminio fare esattamente quello che avrebbero dovuto fare i grigi. Impressionante la differenza di temperamento, di agonismo, di personalità, di carattere, di voglia di vincere ogni singolo contrasto che c’era in campo. Soprattutto nel primo tempo, quando sembrava che quelli della Giana in campo fossero di più. Poco o nulla vale lo sterile predominio territoriale concesso dagli avversari, che comunque non hanno praticamente più corso rischi, nella ripresa.

Ancora un appunto… nel calcio mai e poi mai bisogna parlare di partite di campionato da affrontare 'come finali', cosa che invece ha fatto mister Gregucci nella conferenza stampa di presentazione della gara con la Giana Erminio.

Nessun luogo comune è più deleterio.

E nessuno lo sa meglio di chi soffre per i grigi da anni…