24 partite in 142 giorni (soste incluse)

16.04.2018 09:00 di Fabrizio Pozzi  articolo letto 368 volte
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24 partite in 142 giorni (soste incluse)

Da Piacenza, 24 novembre 2017, al Piacenza, 15 aprile 2018, l'Alessandria ha giocato 24 partite e sono cambiate (in meglio...) tante cose. Quindi analizzare il confronto di ieri partendo dal risultato finale e, soprattutto, da come questo è maturato potrebbe risultare fuorviante ed apparire fin troppo severo. Al tempo stesso, però, sarebbe superficiale e rischioso trascurare i segnali scaturiti dalla gara di ieri, soprattutto nell’ottica dell’immediato futuro.

Mentre manca un solo punto (!) per la matematica certezza di accedere ai playoff, infatti, si avvicinano inesorabili sfide decisive. Cioè quelle partite nelle quali l’equilibrio spesso viaggia sul filo del rasoio e perciò è necessario mantenere elevate concentrazione e determinazione fino al triplice fischio del direttore di gara.

Inutile dire che la prima di queste sfide decisive sarà la finale di ritorno di Coppa Italia Serie C in programma mercoledì 25 aprile. In attesa di questo storico appuntamento, nel prossimo week-end e cioè quando la Viterbese osserverà il proprio turno di riposo in campionato, l’Alessandria viaggerà alla volta di Grosseto. Ad attendere i grigi ci sarà il Gavorrano che, anche senza rievocare il ricordo della gara di andata, come minimo si presenterà con il coltello tra i denti, impegnato com’è nella lotta per la salvezza.

Dando per scontato che mister Marcolini praticherà un ampio turn-over, proviamo ad individuare un aspetto positivo in questa situazione a dir poco singolare.

Ecco, possiamo dire che la prossima trasferta – che di decisivo per i grigi avrà proprio nulla – rappresenterà comunque un ottimo banco di prova per testare il livello di concentrazione e determinazione di coloro che scenderanno in campo.