Settore Giovanile, luci ed ombre nella stagione 2018/19

06.04.2019 15:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Fabrizio Pozzi
Settore Giovanile, luci ed ombre nella stagione 2018/19

La stagione del settore giovanile dell’Alessandria, per quanto riguarda le formazioni che partecipano ai campionati nazionali, volge al termine. Per Berretti, Under 17 ed Under 15 il campionato è ai titoli di coda – mancano solo un paio di giornate alla chiusura dei rispettivi gironi – e purtroppo nessuna di queste è ormai più in grado di raggiungere la fase nazionale. Guardando a solo ai risultati del campo non si può negare che si tratti di una delusione.

Ma a mitigare lo smacco ci sono alcune situazioni che, valutate giocoforza con grande ottimismo, possono contribuire a tentare di pensare ad un bicchiere mezzo pieno piuttosto che ad uno mezzo vuoto. Per esempio le ripetute convocazioni per le Rappresentative di categoria che hanno premiato giustamente alcuni di quelli che noi chiamiamo ‘orsacchiotti’…

Però sappiamo bene che un settore giovanile ha come primo obiettivo quello di rendere disponibili giocatori per la prima squadra. Ed anche qui pare ci sia molto da lavorare. Se è vero che Gjura ha collezionato una quindicina di presenze in serie C pur senza impressionare, ad essere sinceri non si possono annoverare molti altri frutti del settore giovanile grigio che abbiano trovato spazio in prima squadra. Gerace è stato protagonista di fugaci apparizioni, mentre i vari Ponzio, Sessa e Scatolini hanno al massimo assaggiato la panchina oltre che gli allenamenti.

La cosa che maggiormente preoccupa, quindi, è il futuro. Sinceramente non sappiamo chi, nella prossima stagione, possa avere le caratteristiche per fare parte di una formazione professionistica. Speriamo di essere smentiti, ma difficilmente potremo vedere aggregati alla prima squadra ragazzi di una Berretti poco competitiva in questa stagione.

In chiusura due nomi da citare. Giovanni Robotti, centrocampista classe 2002 ceduto al Milan nel mercato invernale, e Lorenzo Podda, ragazzo del 2003 che sta facendo passi da gigante.