Michele Marcolini: “Arezzo campo difficile, ma noi andremo a giocarcela a viso aperto”

 di Fabrizio Pozzi  articolo letto 73 volte
Michele Marcolini
Michele Marcolini

Domani l’Alessandria sarà di scena al ‘Città di Arezzo’ e Michele Marcolini, tecnico dei grigi, ha presentato così l’impegno nella conferenza stampa che abbiamo diffuso in diretta sulla nostra pagina Facebook, dove è disponibile in versione integrale.

Il tecnico comincia parlando di Piccolo, che ad Arezzo non ci sarà per squalifica. “Abbiamo provato diverse cose. Abbiamo tre centrali e Sciacca, prima di alcune gare in panchina conseguenza anche di un infortunio, aveva sempre giocato e bene. Blanchard e Lovric sono arrivati da poco ed hanno avuto finora poche possibilità di scendere in campo. Credo abbiano bisogno ancora un po’ di tempo per raggiungere la condizione ideale per essere schierati. Blanchard ha esperienza da vendere e, se ci sarà bisogno, sicuramente darà il suo contributo”.

Meno probabile, dunque, che Fissore possa essere dirottato al centro della difesa. “Ha fatto spessissimo il terzo di difesa, quindi può fare sia il centrale che il terzino. Ad oggi sta facendo bene il terzino e bisogna valutare bene il trittico di partite (Arezzo, Renate in coppa e Monza, n.d.r.) che ci aspetta. Certo è giusto pensare di partita in partita, ma è normale che qualche scelta sarà fatta anche in base quello”.

Marcolini ha un’ottima opinione dell’Arezzo. “È assolutamente una squadra molto attrezzata, spicca per le sue qualità offensive perché può schierare due giocatori di categoria superiore come Moscardelli e Cutolo. Credo andremo ad incontrare un gruppo solido che probabilmente sta attraversando un momento difficile per le questioni societarie,  ma che potrebbe essersi compattato proprio per questo. Vista la situazione mi aspettavo un mercato diverso, ma sono praticamente rimasti tutti e ciò significa che c’è grande unione d’intenti. E per loro può essere un fattore importante”.

Secondo il tecnico degli amaranto Pavanel per battere l’Alessandria bisogna alzare livello d’intensità agonistica “Il calcio ormai si basa su questo. Poche squadre riescono a fare risultato giocando a basso ritmo. Noi stessi ne siamo l’esempio, abbiamo alzato ritmo ed intensità ed i risultati sono arrivati. È grazie a queste caratteristiche che si esaltano le qualità dei singoli. Ormai il nostro è un marchio di fabbrica con la disponibilità da parte di tutti. Un esempio è il recupero che, all’85’, Gonzalez ha fatto nella nostra trequarti per poi andare a portare scompiglio nell’area avversaria. Questo spirito di gruppo è quello che ci ha permesso di rialzare la testa. Perciò non deve cambiare nulla e dovremo andare a Arezzo, che sicuramente è un campo difficile, per cercare di fare la prestazione migliore possibile. Noi siamo l’Alessandria ed andremo a giocarcela a viso aperto, con la nostra organizzazione cercando di far male con le nostre qualità e di limitare le loro caratteristiche”.

Altro assente al 'Città di Arezzo' sarà Marconi, che non è ancora rientrato in gruppo. “Come ci si poteva aspettare sta lavorando ancora a parte, è una situazione da analizzare giorno per giorno. Speriamo possa fare miglioramenti veloci perché dispiace sia fuori in un periodo nel quale ci sono molte partite in sequenza. Sarebbe stato molto utile, è un giocatore importante, anche a livello numerico”.

Come detto l’Alessandria giocherà tre gare in otto giorni. Questo inevitabilmente condizionerà qualche scelta. “Non si può chiedere a tutto il gruppo di fare tre partite consecutive. Non scordiamoci da dove arriviamo. Stiamo facendo una rincorsa bellissima, ma le rincorse sono particolarmente faticose dal punto di vista fisico e mentale – ha concluso Marcolini – credo sia giusto pensare di partita in partita considerando le caratteristiche degli avversari che andremo ad affrontare e cercando di scegliere i giocatori giusti pensando anche alla partita successiva”.