Luca Di Masi: “Ci sono acquirenti, fossi un tifoso spererei nella cessione…”

01.06.2022 12:30 di Redazione GrigiOnLine   vedi letture
Luca Di Masi
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Luca Di Masi
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Si è conclusa da poco l’attesissima conferenza stampa di Luca Di Masi, presidente dell’Alessandria (il video integrale è disponibile sulla nostra pagina Facebook).

Il massimo dirigente dei grigi ha esordito con i ringraziamenti nei confronti di tutti coloro che, a livello societario, lo hanno accompagnato nei quasi dieci anni di presidenza dell’Alessandria.

Di Masi ha poi motivato così il silenzio di questi giorni. “Per la prima volta ho voluto ascoltare i possibili acquirenti e ci sono un paio di trattative aperte, anche se per il momento non c’è nulla di concreto. Si tratta di interlocutori seri (il presidente non ha voluto aggiungere ulteriori particolari nonostante le inevitabili domande sull’argomento, n.d.r.) che possano mandare avanti la società anche meglio di quanto potrebbe fare il sottoscritto, se possibile. Non sono alla ricerca di soci la vendita eventualmente sarà integrale. Da tifoso metto davanti a tutto l’Alessandria Calcio e credo sia corretto ascoltare le proposte”.

Il presidente ha po fatto qualche riferimento alla stagione appena conclusa. “Chiunque fa sport sa che ci sono stagioni buone e stagioni storte. Io ho fatto quello che ho potuto, mettendo a disposizione le risorse che potevo mettere. Ovviamente se non ci siamo salvati qualche errore, compreso da parte mia, c’è stato”.

I prossimi passaggi. “Questo è il periodo migliore per subentrare in una società, c’è la possibilità di fare scelte di natura tecnica. Il 22 giugno sarà una data importante per l’iscrizione al campionato, noi stiamo procedendo con le licenze nazionali e continueremo ad adempiere alle scadenze”.

Uno sguardo al passato. “Ripensandoci a cose fatte sono convinto di aver sempre messo a disposizione le conoscenze ed il portafoglio che potevo, momento per momento. Dovessi lasciare, la società è in salute nonostante la retrocessione dalla serie B sia economicamente rilevante”. 

E proprio la retrocessione ha inciso sulle strategie del presidente Di Masi. “Sicuramente essere retrocessi ha influito, magari avrei fatto ragionamenti diversi, mi sarebbe piaciuto fare ancora un campionato di serie B che avremmo vissuto con maggiore esperienza e consapevolezza. Anche se dal punto di vista societario eravamo prontissimi ad affrontare una categoria importante come la serie B. Aggiungo che in caso di riammissione, chiaramente non possiamo parlare di ripescaggi, sono molto interessato a richiederlo”.

Ecco cosa accadrebbe nel caso in cui non si concretizzasse la cessione. “Valuteremo come e cosa fare e lo comunicheremo per tempo. Di sicuro sarà difficile rilanciare come abbiamo fatto negli anni in cui siamo andati alla ricerca della promozione immediata. Sarà quindi qualcosa di diverso ma c’è ancora tempo fare valutazioni”.

Ringrazio chi ci è stato sempre vicino – ha aggiunto Di Masi a proposito dei tifosi – che sono la gran parte. Penso ai messaggi positivi che ho ricevuto in queste tre settimane nonostante un campionato concluso non bene. Come sapete sono lontano dai social e sono mentalmente libero”.

Di Masi, sollecitato dalle domande, non ha voluto fare particolari polemiche nei confronti delle dichiarazioni rilasciate da mister Longo e dal diesse Artico al termine del campionato. “Non so se la critica era riferita all’organizzazione sul campo o extra campo – ha affermato Di Masi riferendosi alle parole di Longo – ma penso che quella societaria fosse perfetta e tutti hanno lavorato dando il 100%. Il budget – e qui il riferimento è alle parole di Artico – era quello di una delle sei o sette squadre partendo dal fondo e siamo arrivati quartultimi. Forse si poteva fare meglio con quel budget…”.

Questo non è un commiato – ha sottolineato Di Masi – le percentuali di conclusione sono ancora basse. Ma è il primo anno che prendo in considerazione le proposte che arrivano e che sembrano essere serie. In passato ce ne erano state altre che non erano neanche da valutare”. 

Il futuro di Di Masi dopo un’eventuale cessione. “Resto un tifoso, se dovesse accadere sarà difficile staccarsi anche se credo che, soprattutto all’inizio, un po’ di distacco ci vorrà. Poi si potrà tornare, magari a festeggiare una promozione. Vorrà dire che è stato fatto un buon lavoro. Al momento, però, ci sono ancora io e devo anche pensare alla prossima stagione, sono pensieri che viaggiano paralleli. L’augurio che, secondo me, un tifoso dei grigi dovrebbe farsi in questo momento è quello che ci sia una cessione a persone serie che possano mandare avanti la società meglio di me”.

Di Masi ha poi spiegato perchè non ha mai voluto un direttore generale in società. “Non so cosa avrebbe potuto fare di più un direttore generale all’interno di una società che per scelta è snella come la nostra. Non è una società di sessanta persone dove forse serve. In una realtà come la nostra dove tre persone possono accordarsi su tutto con una telefonata non serve un direttore generale. La parte calcistica è affidata al direttore sportivo, un direttore generale di solito tiene rapporti con la Lega. Ma ci sono io che sono consigliere di Lega. Lo scouting? Ci siamo mossi abbastanza bene in Italia, abbiamo profili seguiti da altre società e due di questi (Milanese e Pierozzi, n.d.r.) sono reduci dallo stage con la Nazionale di Mancini. Chiaramente ci si struttura con la permanenza in categoria e c’è ancora molto da fare sotto questo aspetto. Per questo sarebbe stato bello rimanere ancora in serie B”.