Lega Pro, quell’idea di sorteggio che... divide

21.04.2020 21:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
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Lega Pro, quell’idea di sorteggio che... divide

Certo non ci saremmo mai aspettati di dover commentare una situazione del genere.

Mentre FIFA, UEFA e serie A - per rimanere a casa nostra - stanno insistendo per chiudere i loro tornei ad ogni costo, la Lega Pro si interroga sul proprio futuro.

Siamo stati tra i primi a schierarci per la sospensione del campionato, rigettando immediatamente l’idea delle partite a porte chiuse che rappresentano l’eutanasia del calcio in generale, non solo di quello di serie C.

E continuiamo a parlare di serie C, allora, quella che più ci interessa. In assenza delle condizioni minime di sicurezza necessarie per riaprire gli stadi e senza le risorse per garantire la salute di chi questo spettacolo lo produce - giocatori, dirigenti, staff tecnici, massaggiatori, giardinieri, magazzinieri, arbitri, solo per citare i primi che ci vengono in mente - rimaniamo dell’idea che non si possa né si debba riprendere a giocare.

Per questo ogni idea che può contribuire al ritorno ad una normalità, tanto agognata quanto necessaria, è meritevole di essere presa in considerazione.

E allora anche l’ipotesi di un sorteggio per definire la quarta squadra promossa alla serie cadetta, oltre alle tre che attualmente sono in testa alle classifiche dei rispettivi gironi, se è finalizzata ad una vera riforma della serie C può avere un senso.

La teoria è contenuta nella lettera che il presidente della Lega Pro Ghirelli ha inviato ai presidenti delle 60 squadre di serie C dopo l’ultimo consiglio direttivo (leggi anche Lega Pro, si cercano soluzioni da proporre al prossimo Consiglio Federale) e potrebbe arrivare fino al Consiglio Federale del 5 maggio, se sarà approvato dal prossima assemblea di Lega Pro.