Angelo Gregucci: “Siamo un cantiere che si sta programmando”

08.02.2020 16:00 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Angelo Gregucci
Angelo Gregucci

Alla vigilia della trasferta di Gorgonzola, dove domani l’Alessandria incontrerà la Giana Erminio con calcio d’inizio alle 17.30, il tecnico dei grigi Angelo Gregucci ha incontrato la stampa. Per presentare la gara il mister ha cominciato parlando degli avversari.

Ha cambiato giocatori, i numeri dicono che nell’ultimo periodo sta facendo più che bene. Ha alzato il livello di qualità del suo gioco, è tornato mister Albè che di quella squadra è l’icona, è garanzia di professionalità ed ha un grande senso di appartenenza. Non si vince così largamente a Carrara per degli episodi, in questo momento la Giana è una squadra molto pericolosa”.

La situazione in casa Alessandria sembra un po’ diversa... “Noi siamo un cantiere che si sta programmando, una squadra che sta cercando la propria identità ed ha margini di miglioramento. Ci vuole tempo, anche se non è elegante dirlo e di tempo nel calcio non ce n’è. Il tempo serve per dare una parvenza di gioco che sia identitaria e non mancheranno impegno, volontà e dedizione che sono necessari per sviluppare qualsiasi tematica. Non baso il mio lavoro sui numeri o sui moduli - ha proseguito il tecnico parlando di difesa a tre o difesa a quattro - si tratta di un reparto che difende 20-30 metri avanti. È questione di mentalità e velocità, di tener botta negli uno contro uno. La difficoltà è attaccare negli spazi piccoli e difendere nello spazio grande. Perciò servono anche gambe migliori e gestire meglio la palla. E qui c’è molto da migliorare anche per dare tempo ai giovani di capire. Noi ne abbiamo di interessanti e starà a me farli crescere anche in prospettiva, non si possono cambiare dieci o quindici giocatori all’anno. Serve uno zoccolo duro su cui fare tre o quattro innesti al massimo. Comunque io non distinguo tra giovani e vecchi, ma tra giocatori bravi e meno bravi”.

Il tecnico ha poi fatto il punto sulle condizioni generali del gruppo. “Direi che dobbiamo vedere come reagiamo ai carichi di lavoro, fondamentale è come recuperiamo. Dopo due settimane non ho ancora una conoscenza a 360°, ma qualcosa ho messo dentro. L’idea di una squadra che deve combattere, essere coraggiosa, andare in avanti e deve giocare. L’idea di una squadra che, mentre gli altri fanno una partita di campionato, fa una finale playoff. Dobbiamo prenderci qualche rischio per cercare di proporre qualcosa”.

Scontata l’assenza di Eleuteri, come sempre Gregucci non si è sbilanciato sulle scelte di formazione. “Stiamo valutando un po’ tutto e considerando che gli ultimi sono arrivati qui solo una settimana fa - ha concluso il mister - quando si è finalmente chiuso il mercato”.