Alberto Colombo: "Il rinnovo? Chi arriva di solito vuole persone di fiducia"

31.05.2019 15:30 di Federico Capra Twitter:    Vedi letture
Alberto Colombo: "Il rinnovo? Chi arriva di solito vuole persone di fiducia"

Alberto Colombo non è più il mister dell'Alessandria. A dirlo è stato il club grigio con un comunicato stampa in cui ringraziava il tecnico per i poco più di quattro mesi passati ad allenare i mandrogni (leggi anche: UFFICIALE: Alberto Colombo non è più il mister dell'Alessandria). Il suo arrivo, al posto di Gaetano D'Agostino, aveva dato uno scrollone all'intero ambiente con i grigi che riuscirono persino a qualificarsi per un posto ai playoff. Poi la decisione di non proseguire più insieme l'avventura. 

"Quando si cambiano le cose a livello societario c'è sempre la possibilità che chi arrivi decida di affidarsi ad altre persone, diciamo elementi di fiducia. Penso che, al di là di tutto, la motivazione o una delle motivazioni sia questa", ah detto Colombo a TuttoC.com commentando il mancato rinnovo con l'Alessandria. Il riferimento è sull'addio del ds Soldati e l'arrivo - con ogni probabilità - di Fabio Artico. "Possiamo comunque dire di aver fatto molto bene. A livello lavorativo credo sia stato apprezzato quello che la squadra e lo staff hanno fatto in questi quattro mesi".

Del resto quando Colombo e il suo staff sono subentrati "la distanza dal decimo posto era di ben 12 punti". A questo si deve aggiungere che il calendario dell'Alessandria non era per nulla dei più facili dato che da lì in poi avrebbe dovuto affrontare "otto squadre che occupavano le prime otto posizioni, più il Cuneo, che sarebbe dovuto essere in griglia playoff se non ci fossero state le penalizzazioni. Ci sono stati tre scontri diretti, dei quali due vinti e uno pareggiato, quello col Gozzano a due giorni dal mio arrivo. Per quanto riguarda il match con la Pro Vercelli, credo che ci sia una caratura di squadra diversa. La nostra ha raggiunto i playoff, ma la Pro ha dimostrato di avere un tasso tecnico e una struttura fisica superiori".

Non poteva mancare anche un messaggio d'amore per la sua ormai ex squadra: "Ha grandi potenziali, a partire dalla società solida, dalla tifoseria comunque attaccata ai colori, passando per il 'Moccagatta', uno stadio storico che ti fa venir voglia di scendere in campo anche se sei un allenatore o uno spettatore. Ci sono tutti gli ingredienti affinché l'Alessandria possa puntare nuovamente in alto. Chiaramente tutto dipende dalla politica del club e dalla possibilità di spendere o meno".