Cosa è successo a Castellazzo durante la gara delle giovanili dell'Alessandria

14.10.2019 19:02 di Federico Capra Twitter:    Vedi letture
Cosa è successo a Castellazzo durante la gara delle giovanili dell'Alessandria

Situazioni che con il calcio centrano poco. Anzi nulla. Perché non avvengono sul terreno di gioco, e ci mancherebbe ancora dato che parliamo di un campionato Pulcini (2010/11), ma sugli spalti. Protagonisti i genitori e non i piccoli calciatori. È quanto successo a Castellazzo sabato 12 ottobre nel corso della partita tra i padroni di casa e l'Alessandria. Durante il terzo tempo la situazione fuori dal terreno di gioco è degenerata. Ad affrontarsi una decina di genitori i cui figli giocavano nell'una piuttosto che nell'altra squadra. A far salire la tensione alcuni falli, decisioni dell'arbitro, giocate sbagliate. Cose di cui non si dovrebbe nemmeno parlare dato che ci si trova davanti a una partita di bambini di nove anni. Fatto sta che sono volate parole grosse. Insulti e minacce, fortunatamente, non sono però scaturiti in atti violenti.

Per questo, di comune accordo, i due allenatori di Castellazzo e Alessandria hanno deciso di interrompere la partita. I mister hanno ritirato le due squadre e sono tornati negli spogliatoi. Il tutto per protesta a quegli atteggiamenti diseducativi e sottolineati come negativi anche da entrambe le società. L'Alessandria Calcio ha anche pubblicato sul proprio sito internet un comunicato in cui ribadisce come la tutela dei bambini sia cosa principe rispetto a qualsiasi partita di qualsiasi importanza e categoria. Ecco quanto riportato dal club di via Bellini.

"Sabato la partita tra Castellazzo e Alessandria, categoria 2010/11, è stata sospesa per decisione condivisa dalle due Società per comportamenti poco consoni dei genitori sugli spalti. Vogliamo ringraziare i nostri tesserati, allenatori e dirigenti, e quelli del Castellazzo per aver preso l’unica decisione che doveva essere presa: tutelare i bambini in campo ritirandoli dal campo", si legge nelle prime righe del comunicato.

"L’Alessandria Calcio ribadisce e sottolinea la propria adesione a quei valori di correttezza e lealtà che sono alla base dello sport e che ha enunciato e continuerà ad enunciare nelle proprie attività di sensibilizzazione proposte ai genitori del proprio Settore Giovanile come fatto non più di due settimane fa. Siamo certi che l’episodio rimarrà un caso isolato e ci impegneremo affinché la prossima partita con il Castellazzo, ma non solo, sia un momento di festa legata allo sport in cui far crescere i nostri ragazzi offrendo loro esempi da seguire e non comportamenti da denigrare. Questa volta l’insegnamento l’hanno dato i bambini, questo deve farci riflettere per migliorare", conclude la società.