Stagione 2020/21, cronaca di un trionfo… annunciato. Il girone d’andata

19.06.2021 09:00 di Redazione GrigiOnLine   vedi letture
Angelo Gregucci
Angelo Gregucci
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

La stagione calcistica 2020/21 entra di diritto nella gloriosa storia dell’Alessandria Calcio. La ripercorreremo insieme, riassumendo i passaggi più significativi che hanno regalato la promozione tra i cadetti 47 anni dopo.

Tutto comincia il 16 luglio 2020, quando Luca Di Masi, presidente dei grigi da ormai otto anni, decide di organizzare quella che poi si rivelerà essere una vera e propria riunione tecnica. Siamo in tempo di pandemia, quindi il tutto si svolge rigorosamente a distanza. Al meeting in videoconferenza, oltre al presidente, prendono parte il direttore sportivo Fabio Artico, l’allora allenatore Angelo Gregucci ed i media, ossia gli organi di stampa diffusi sulle diverse piattaforme.

I tifosi non assistono alla diretta sebbene, successivamente, l’Ufficio Stampa del club grigio abbia diffuso attraverso i propri canali d’informazione la registrazione. Le dichiarazioni del presidente, più che quelle dei suoi collaboratori, destano scalpore. Anche perché, ovviamente, subito riprese dai media di cui sopra. L’affermazione del presidente alla quale ci riferiamo è ben nota... “Quest’anno dobbiamo vincere il campionato” e presenta almeno un paio di letture. La prima è vinciamo noi perchè siamo i più forti, ma ci pare un’analisi un po’ troppo superficiale. Un’altra lettura, forse più azzeccata, è che con tale affermazione il presidente abbia voluto esortare i propri collaboratori di campo, cioè diesse e mister. Ci permettiamo, a undici mesi di distanza e con la promozione nel carniere, di dare dunque un senso più profondo a quell’affermazione. Che, riletta alla luce di quanto poi accaduto, assume un tono totalmente diverso.

Stiamo parlando di un capo che si rivolge ai suoi collaboratori, e lo fa pubblicamente. Il senso vero da dare a quella frase che ha fatto scaturire ogni tipo di illazione è “Io vi metterò, ancora una volta, nelle condizioni di vincere il campionato e farò tutto quanto nelle mie possibiltà per farlo. Ora tocca a voi”.

Ossia a ciascuno il suo ruolo. Che, tradotto, significa "Il presidente mette le risorse economiche necessarie, il diesse, con quelle stesse risorse (quasi illimitate per la categoria…) sceglie i giocatori migliori possibili per raggiungere l’obiettivo, e l’allenatore, con quei giocatori, costruisce una squadra in grado di vincere il campionato". Detto così tutto cambia e nella mente del presidente questa è un’equazione di facile soluzione. Ma in ogni equazione c’è almeno un’incognita…

L’avvio del campionato, infatti, è tutt’altro che esaltante con una sola vittoria (4-1 con l’Olbia) e ben tre sconfitte (di cui due interne con Novara e Grosseto) nelle prime sei giornate con i grigi che si ritrovano addirittura ai margini della zona playout... Verso la fine di ottobre, od onor del vero, i risultati cominciano ad arrivare e nelle successive nove giornate i grigi centrano sette vittorie, intervallate da un paio di sconfitte esterne (Albinoleffe ed il lanciatissimo Renate del girone d’andata), che riportano l’Alessandria stabilmente in zona playoff sebbene sempre a debita distanza dalla vetta. A questo punto della stagione in testa c’è il Renate con 32 punti, seguito dal Como a 28, dalla Pro Vercelli a 27, dall’Alessandria a 26 e dalla Juventus U23 a 25. Le ultime quattro giornate del girone d’andata (una sola vittoria, oltremodo sofferta, a Crema) segnano la sorte di mister Gregucci, esonerato dopo la sconfitta interna con il Como (0-2) in quella che è diventata l’ultima gara del girone d’andata a causa di un rinvio imposto dal Covid. Detto per inciso questa sconfitta si rivelerà poi decisiva al termine della regular season. Il Renate si laurea Campione d’Inverno con 42 punti, seguito dal Como a 40, dalla Pro Vercelli a 32 e dall’Alessandria a 31.

-Continua-