Pregi e difetti delle squadre ammesse ai playoff del girone A

10.05.2018 11:00 di Federico Capra Twitter:   articolo letto 379 volte
Pregi e difetti delle squadre ammesse ai playoff del girone A

Abbiamo provato a fare le pulci alle squadre impegnate nei prossimi playoff. Si parte dal girone A, quello dei grigi, dove Siena e Pisa sono tra le favorite ma, secondo gli addetti ai lavori, anche il Monza sarà da tenere d'occhio dopo il sorprendente campionato fatto. Ecco l'analisi:

PONTEDERA

Pregi: ha fatto del proprio stadio un fortino perdendo solo tre partite in 18 incontri. Poi sei vittorie e nove pareggi. E' un'outsider e per questo giocherà con la mente sgombra. 

Difetti: si tratta di una squadra che subisce molte reti. Nel corso del campionato ha incassato ben 49 gol in 39 partite. La difesa è stata la sesta più battuta del campionato. Mica poco se si considera che hanno fatto peggio del Pontedera solo la retrocessa Prato (62), il Gavorrano (52) ammesso ai playout, le salve Arzachena (53) e Olbia (52) e la Giana Erminio (56) che può contare però su un attacco tra i migliori del girone A.

PISTOIESE

Pregi: avere in squadra un giocatore capace di segnare 13 gol in 34 presenze non è mica male. L'italo-argentino Franco Ferrari è sicuramente l'uomo più pericoloso della Pistoiese. Al contrario Juan Surraco vede meno la porta ma è un ottimo assist--man con un totale di sei passaggi poi diventati gol.

Difetti: si tratta di una squadra molto giovane e magari non così navigata per affrontare i playoff. L'età media è infatti di 23,8 anni alzata solamente dalla presenza di Davide Nossa (33), Romeo Papini (35), Riccardo Nardini (34) e Juan Surraco (30).

GIANA ERMINIO

Pregi: sicuramente Cesare Albè. Un tecnico navigato che conosce come le sue tasche la piazza e sa far giocare al meglio la sua Giana. Che tra l'altro segna una valanga di gol, 59 ovvero cinque in meno della neopromossa Livorno

Difetti: La difesa è tutt'altro che a tenuta stagna. In 39 partite la squadra di Gorgonzola ha subito la bellezza di 56 reti, sei in meno della retrocessa Prato.

PIACENZA

Pregi: oltre a essere la bestia nera dell'Alessandria, o meglio di mister Marcolini costretto a subire un ko e un pareggio nel corso della sua gestione 'grigia', il Piacenza è un ottimo connubio tra giocatori esperti - vedi Pesenti, Pergreffi, Fumagalli - e giovani di talento. Questo ha permesso alla squadra della Lupa Capitolina di posizionarsi all'ottavo posto in classifica.

Difetti: non sempre il modulo a una punta (5-4-1 pronto a trasformarsi in un 3-4-3 quando attacca), seppur supportato da esterni molto offensivi, dà i suoi frutti. 

CARRARESE

Pregi: sicuramente avere dalla propria un allenatore scafato come Silvio Baldini è stato importante per la crescita di questa squadra rivelazione del torneo. A questo si aggiunga la seconda giovinezza di Francesco Tavano che alla soglia dei 40 anni ha saputo segnare la bellezza di 18 gol in 28 presenze.

Difetti: i 47 gol subiti fanno della Carrarese una squadra tutt'altro che solida in difesa. Colpa anche del modulo molto offensivo pensato da Baldini: un 4-2-3-1 che si trasforma in fase di non possesso in un 4-4-1-1 ma che spesso ha preso infilate in contropiede. 

VITERBESE

Pregi: sicuramente la compattezza difensiva. Appena 35 gol subiti (davanti a lei solo Siena, Pisa e Monza) in 36 gare non è roba da tutti. 

Difetti: l'incapacità di essere performanti anche nelle gare che contano. Lo abbiamo visto nella finale di Coppa Italia con l'Alessandria dove la Viterbese è stata sconfitta sia all'andata che al ritorno. 

MONZA

Pregi: da neopromossa ha fatto un campionato super. Difesa compatta (la migliore del campionato) e attacco prolifico. In più giocherà questi playoff con l'incoscienza e la mente libera di chi non ha nulla da perdere.

Difetti: non è abituata ad affrontare sfide din un certo livello. Quelle da dentro o fuori tanto per intenderci. Ma per tutti il Monza può essere una bella gatta da pelare. Quindi attenzione massima.

PISA

Pregi: blasone, difesa (solo 30 reti subìte) e attacco (44 gol segnati). Sono sicuramente questi i punti di forza del Pisa, squadra che per buona parte della stagione ha conteso a Livorno e Siena il passaggio diretto in serie B.

Difetti: è stata un po' troppo altalenante. Soprattutto nell'anno solare 2018 collezionando su 16 partite disputate sette vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte. Tra queste ultime si devono annoverare quelle con i fanalini di coda Gavorrano e Arezzo. Ora bisogna capire se si è trattato di semplici scivoloni dettati dall'impossibilità di arrivare oltre al terzo posto (insomma hanno tirato un po' i remi in barca) o di uno stato di forma non ottimale. Si vedrà ai playoff.

SIENA

Pregiè in un momento di forma importante collezionando nel 2018 ben 30 punti in 17 partite (solo due in meno dell'Alessandria capolista nel girone di ritorno). Del resto il curriculum parla da solo: il Siena ha vinto 20 partite pareggiandone 7 e perdendone 9. Meglio di lui (a rigor di logica) ha fatto solo il Livorno. Squadra ta tenere d'occhio.

Difetti: la mancata promozione dopo una cavalcata impressionante culminata con un finale di stagione dove i toscani hanno sorpassato e si sono visti controsorpassare dal Livorno potrebbe aver lasciato scorie psicologiche non indifferenti.