Nereo Omero: “Contento dei risultati raggiunti. Il progetto rimane stimolante ed ambizioso”

23.05.2019 09:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
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Nereo Omero: “Contento dei risultati raggiunti. Il progetto rimane stimolante ed ambizioso”

Al termine della stagione agonistica del calcio giovanile abbiamo tracciato un bilancio Nereo Omero, responsabile del settore giovanile dell’Alessandria, che abbiamo interpellato in esclusiva per il nostro portale grigionline.com.

Rispetto al lavoro svolto dal settore giovanile non posso che essere contento dei risultati raggiunti, anche se le valutazioni spettano più al direttore sportivo o al presidente che mi hanno affidato un mandato. Essendo questo mandato rivolto alla crescita dei nostri giovani, io credo che gli esempi di Vitale questa estate, Robotti  nel mercato di gennaio (entrambi al Milan, n.d.r.) e di Gerace con la prima squadra per tutta la stagione, rappresentino al meglio quanto ci eravamo prefissati. Raramente utilizzo il termine soddisfazione – ha poi precisato Omero – dico che siamo contenti, ma cerchiamo sempre di migliorare con un grandissimo percorso ancora da compiere. Operiamo con grande coerenza e chi ha avuto modo di seguire le nostre squadre nelle ultime tre stagioni sicuramente ha verificato con quanta volontà cerchiamo di andare in campo per dominare le partite contro qualunque avversario. Ritengo che queste siano le caratteristiche fondamentali per poter far crescere i calciatori del futuro, con la capacità di essere proattivi e di determinare l’esito della gara sempre essendo nelle condizioni di essere protagonisti, anche quando la palla ce l’hanno gli avversari. Per noi il risultato e la vittoria sono cose importantissime, ma sono il mezzo e non il fine. Non credo che nel settore giovanile si debba difendere un 1-0 anche se, facendo in questo modo, si può rischiare di perdere per 2-1.Ma è parte del percorso di crescita”.

Nereo Omero ha poi fatto un bilancio anche livello personale. “Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza molto importante. È stata la mia prima opportunità di essere responsabile di un progetto, anche se mi occupo di settore giovanile da 11 anni. Ho avuto l’opportunità di gestire un budget, l’opportunità di gestire una sessantina di figure adulte tra parte tecnica ed organizzativa. Per me è stato molto formativo”.

Il dirigente ha concluso con un augurio per il futuro dell’Alessandria e del suo settore giovanile. “Sicuramente bisogna credere in questo progetto giovani, che credo rappresenti il vero significato della serie C. Ma soprattutto credo rappresenti il vero significato dell’Alessandria Calcio. Ci sono bellissimi articoli degli anni ’30 che parlano in modo entusiasmante della ‘scuola alessandrina’ e di questa mentalità e volontà di creare giovani, farli crescere ed esordire in prima squadra. Questa è una città di provincia circondata da club come Juventus, Torino, Milan, Inter, Sampdoria e Genoa che sono tutte a cento chilometri, o meno, e sono società fondamentali della serie A. Ma l’Alessandria riesce comunque a creare giovani, a dare loro opportunità di crescita e di fare calcio in un modo che si sappia distinguere. Questi sono i propositi di una società sana, il presidente è molto ambizioso e credo che possa perseguire i suoi obiettivi anche attraverso la volontà di fare qualcosa di unico in Italia. Pian piano, con i giusti tempi, con qualche errore e qualche difficoltà direi che questa stagione è stata un ‘anno zero’ interessante. Per quanto mi riguarda l’auspicio è quello di far parte di un progetto. A me piacciono più i progetti che i nomi e fin quando il progetto Alessandria sarà stimolante ed ambizioso, sicuramente sarà un piacere farne parte”.