Moreno Longo: “Voglio squadra che va in campo con spirito spregiudicato”

16.02.2021 11:00 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Moreno Longo
Moreno Longo
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Il pareggio interno a reti inviolate dell’Alessandria contro una Giana Erminio in inferiorità numerica per più di un tempo ha lasciato un po’ il segno. Il tecnico dei grigi Moreno Longo, rispondendo alle domande dei media durante la videoconferenza stampa di presentazione dell’incontro con il Grosseto in programma domani alle 15, ha individuato alcuni temi.

Sicuramente sotto l’aspetto della personalità, del coraggio e della voglia di osare dobbiamo crescere e migliorare. Voglio una squadra che vada in campo con uno spirito più spregiudicato, con la voglia di assumersi dei rischi. Soprattutto negli ultimi 20-30 metri abbiamo bisogno di chi si prenda responsabilità. stiamo lavorando per questo”.

La squadra, comunque, è sembrata un po’ piatta sul piano del carattere. “Tanti fattori influiscono, dalla personalità dei singoli alla coesione del gruppo. Bisogna anche sottolineare, però, che grinta, cattiveria, coraggio ci sono mancate solo nei primi 20’ di Novara. Le vittorie con Pistoiese ed Olbia sono state fortemente volute, ed il Lecco è una squadra di alto livello del campionato. Con la Giana Erminio l’unica cosa davvero inaccettabile è il risultato finale: Non segnare nonostante le molte palle gol non è sfortuna, semplicemente è mancato mettere quel pizzico di cuore, di pensiero positivo in più che poi è ciò che permette di ottenere il risultato. Per giocare per vincere oltre alle qualità tecniche servono anche quelle caratteriali che permettono di performare anche sotto pressione. Qui ci sono tante aspettative, perciò staff tecnico, squadra, società, tifosi e stampa devono essere tutti bravi ad avere equilibrio. I campionati non si vincono e non si perdono nella singola partita. Un pareggio non è la fine del mondo, potrei fare molti esempi delle mie esperienze personali nelle quali nonostante le difficoltà, si è poi arrivati al risultato. Anche se oggi sono ad Alessandria ed il mio obiettivo è Alessandria, non il mio passato. Quando un allenatore è coerente e riesce a comunicare nel modo migliore il messaggio arriva ai calciatori ed in tutto ciò noi dobbiamo costruirci una mentalità forte e vincente che permetta di superare le difficoltà oggettive che ci sono sempre”.

A Grosseto mancheranno Arrighini, squalificato, oltre a Bruccini, Mustacchio e Mora. “L’unico recupero rispetto a sabato scorso è solo quello di Giorno. Io lo considero un play, anche se atipico per il suo dinamismo, è un ruolo che ricopre da tempo e nel quale, secondo me, si esprime al meglio. Dopo la rifinitura faremo le considerazioni relative al fatto che si tratta della seconda partita di tre in otto giorni. Valuteremo chi ha recuperato meglio. Ma ora, che comincio a conoscere meglio la squadra, vorrei dare un’identità che permetta di trovare automatismi ed intesa tra i giocatori. Cambiare troppo rallenta questo processo”.

Avversario da non sottovalutare, anche se arriva dal 3-0 incassato a Vercelli. “Credo che quella partita faccia storia a sè, non possiamo giudicare il Grosseto sulla base di una partita. È una squadra che sta dimostrando di poter lottare per i playoff, non da punti di riferimento con giocatori che si scambiano spesso le posizioni e fa dell’occupazione degli spazi la sua caratteristica migliore. Ha giocatori di grande corsa e buona fisicità. Perciò, come sempre, sarà una partita da affrontare al massimo delle nostre potenzialità”.