Moreno Longo: “Non abbiamo trovato soluzioni per renderci pericolosi”

22.02.2021 08:30 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Moreno Longo
Moreno Longo
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L’Alessandria ha pareggiato a reti inviolate al ‘Mannucci’ di Pontedera. Al termine dell’incontro, nella consueta videoconferenza con i media, il tecnico dei grigi Moreno Longo ha cominciato parlare dell’improvvisa assenza di Eusepi e Macchioni, i quali sono andati ad aggiungersi agli altri infortunati Mora, Mustacchio e Bruccini ed allo squalificato Parodi.

“Eusepi ha avuto un fastidio al pube, non riusciva a scattare perciò non lo abbiamo portato. Invece Macchioni ha avuto la sciatalgia e non è riuscito a far parte dei convocati. È normale che nel nostro momento, nel quale avevamo fuori diversi giocatori, si è complicato il ventaglio di scelte a nostra disposizione sia prima della partita che durante la gara”.

Alessandria che, comunque, ha accusato grande difficoltà a rendersi pericolosa. “Rispetto alle partite precedenti abbiamo fatto più fatica negli ultimi 30 metri, non abbiamo trovato le giuste soluzioni per renderci pericolosi. Abbiamo messo diversi cross con meno precisione e qualità. E poi dobbiamo imparare ad assumerci maggiormente la responsabilità di calciare da fuori visto che abbiamo giocatori che hanno questa caratteristica, che però, sfruttiamo poco. Dobbiamo avere il coraggio di osare di più negli uno contro uno, con giocate che possano scardinare spazi molto ridotti. A nessun livello è facile trovare spazi quando una squadra difende al limite della propria area. Bisogna insistere, dunque, a cercare con maggiore coraggio la giocata risolutiva”.

Sono giovane, ma abbastanza esperto – ha proseguito Longo rispondendo ad una domanda sulla costruzione della rosa – e posso dire che i miei giocatori sono i migliori che ho a disposizione. Sono i giocatori con cui lavoro e con cui spero di continuare a lavorare anche l’anno prossimo. Sanno benissimo che in queste partite ci si gioca anche una possibile riconferma, di conseguenza tutti sono nella condizione di far vedere a me ed alla società che potranno fare parte di questo progetto per cercare di costruire un’Alessandria vincente. Fino a che la matematica ce lo consentirà noi siamo pronti a cercare di fare qualcosa di straordinario anche quest’anno. Inoltre abbiamo dei mini-obiettivi, come quello del miglior piazzamento possibile, quello di giocare i playoff da protagonisti. Perciò i giocatori, singolarmente, devono dimostrare di poter essere da Alessandria, con le loro caratteristiche e con la personalità di chi vuol fare qualcosa d’importante, di speciale. Che è quello che merita una piazza come Alessandria”.

Evidentemente ci sono ampi margini di miglioramento. “Io li colgo nella disponibilità che i giocatori mi stanno dando quotidianamente, lavorando per migliorare. Al di la del come andremo a migliorare, la base è la disponibilità dei giocatori e devo die che finora è stato un gruppo eccezionale. Un gruppo che lavora duramente durante la settimana e si presta con grandissimo impegno. In questi trenta giorni abbiamo anche giocato molto senza avere sempre la possibilità di stare sul campo. Finalmente la prossima settimana si potrà lavorare su alcune cose dedicando il tempo necessario perché i concetti non siano solo verbali”.

Nonostante le assenze il tecnico ha insistito sul 3-5-2 con Chiarello esterno destro. “Rifarei la stessa scelta, non si può passare a quattro con solo un paio di allenamenti a disposizione. A me non piace proporre improvvisazione, perciò ho preferito adattare Chiarello. Con la linea a quattro, comunque, avremmo dovuto adattare i due terzini. Quello che poteva farlo meglio a destra, Parodi, era squalificato, mentre a sinistra Celia è un giocatore di spinta ed avrebbe potuto soffrire. Perciò abbiamo optato per mantenere l’impianto di gioco nel quale i ragazzi si riconoscono”.