Moreno Longo: “Migliorare sì, ma non stravolgere le nostre caratteristiche”

05.03.2021 08:30 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Moreno Longo
Moreno Longo
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Seconda vittoria consecutiva ‘di rigore’ per l’Alessandria che espugna il ‘Picchi’ di Livorno grazie ad un penalty trasformato nei minuti di recupero da Eusepi, esattamente come  era accaduto nella gara di andata. Al termine del match il tecnico dei grigi Moreno Longo ha commentato così l’esito dell’incontro.

Positivo che la squadra abbia cercato la vittoria fino all’ultimo minuto, così come la continuità dello spirito. siamo contenti della fase difensiva per non aver preso gol, anche se c’è stata qualche sbavatura. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto del gioco e della qualità delle giocate cercando di migliorare la prestazione dei singoli. Tutti noi possiamo crescere nel livello di interpretazione delle partite. Se migliora questo, migliora anche il gioco e la qualità offensiva, anche se non si possono stravolgere le nostre caratteristiche. Non saremo mai una squadra bravissima nell’uno contro uno, ma possiamo crescere individualmente giocando un calcio di movimento, di attacco degli spazi, di tecnica nel passaggio corto. dobbiamo ridurre i margini di errore”.

L’avversario odierno, però, non è andato oltre la reazione emotiva al cambio dell’allenatore. “Il Livorno ha fatto un’ottima partita sul piano nervoso, quando c’è un cambio di allenatore tutti tendono a dare qualcosa in più. Quando troviamo questo tipo di situazioni dobbiamo essere bravi a non cadere nel nervosismo e nel caos che talvolta si crea in questo tipo di partite. Dobbiamo avere la lucidità di mettere giù la palla e fare quello che possiamo e dobbiamo fare. In questa categoria spesso influisce l’ambiente che si crea intorno”.

Corazza raramente nella condizione di essere pericoloso. “Corazza ha la nostra stima, perciò deve stare sereno. Gli attaccanti passano periodi come questo e lui sa che può e deve crescere. Ma sono certo che nelle prossime partite lo farà ed è normale che la squadra debba essere in grado di supportarlo nel migliore dei modi crescendo attraverso il lavoro. Questa, purtroppo, è un’altra settimana nella quale non si fa in tempo a finire una partita che ce n’è subito un’altra. Faremo di necessità virtù ottimizzando i tempi”.

Longo ha poi apprezzato l’esultanza della squadra al termine della gara. “Secondo me è un aspetto molto positivo sul quale sto lavorando da quando sono arrivato. Credo molto nella coesione del gruppo, a questo mi sono riferito quando ho parlato di branco, e prima si diventa squadra coesa e compatta e prima può avvenire la crescita. Essere felici di aver raggiunto insieme un risultato credo debba unire questi ragazzi. Quando le cose vanno bene i benefici arrivano per tutti e la dimostrazione sono state le scelte di oggi. Sono andati dentro giocatori come Cosenza, Chiarello, giorno e Corazza, ho investito su giocatori che mi stanno dando tanto, oltre che tecnicamente, umanamente parlando. In settimana vedo degli uomini ed è di quelli che abbiamo bisogno. L’esultanza è lo specchio di tutto ciò, il merito è dei ragazzi. Io al massimo posso stimolarli”.

A dieci gare dal termine si entra davvero nel vivo del torneo. “Il traguardo, come ho sempre detto, è quello della programmazione, di costruire il futuro dell’Alessandria. Negli anni avrete visto che senza programmazione non si sono prodotte grandi cose, qui come da altre parti. Ora dobbiamo lavorare partita dopo partita cercando di tirare fuori il massimo. Ho chiesto ai ragazzi di non porsi limiti ma, allo stesso tempo di essere umili. Il percorso è difficile ed ora è il momento di pensare all’Albinoleffe, recuperare energie e fare una grande partita domenica. Vedremo poi alla fine dove saremo arrivati”.

Casarini sta trovando continuità. “È un ragazzo che sta crescendo molto, gioca con continuità ed ha rifatto 90’ dopo un giorno e mezzo. Oggi avevamo un giorno in meno di recupero rispetto al Livorno, domenica ne avremo uno in meno rispetto all’Albinoleffe. Tre partite in una settimana non sono dettagli a livello fisico e lui è uno di quelli che stiamo utilizzando molto e sta offrendo prestazioni in crescendo. Ora dovremo gestirlo al meglio. Gli infortunati? Ogni giorno che passa migliora la dizione, vedi Bruccini che è stato fermo più di 15 giorni interrompendo la sua preparazione. Bellodi era in panchina, ma aveva pochi allenamenti. Ora S valuteremo le condizioni di Mustacchio, Macchioni che sono quelli più vicini al rientro rispetto a Mora, che rientrerà in gruppo tra 7-10 giorni, e Frediani”.