Moreno Longo: “Cambi determinanti, tutti devono sentirsi importanti”

03.10.2021 08:30 di Redazione GrigiOnLine   vedi letture
Moreno Longo: “Cambi determinanti, tutti devono sentirsi importanti”
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Primo successo in campionato per l’Alessandria che batte 1-0 il Cosenza e centra il secondo risultato utile consecutivo. Questa l’analisi della gara che il tecnico dei grigi Moreno Longo ha fatto nella conferenza stampa post partita.

Sono davvero contento di come i ragazzi hanno interpretato la gara. L’hanno interpretata con maturità, era una partita che aveva un peso specifico molto importante a livello psicologico. C’era la ricerca a tutti i costi della vittoria che volevamo regalare alla società ed al pubblico. Questo peso ha fatto sì che nel primo tempo ci sia stato qualche errore tecnico in più. I ragazzi non erano sciolti come lo erano stati in tante altre gare. Sapevamo di dover concedere poche transizioni ed attaccare, ma con intelligenza e senza scoprirci. Perciò i ragazzi sono da elogiare per come stanno lavorando e per la loro disponibilità”.

I primi tre cambi con gli ingressi di Orlando, Milanese e Beghetto hanno dato maggiore vivacità. “Oggi le sostituzioni hanno inciso molto. Durante il pre-gara avevo chiesto a tutti di stare dentro la partita perchè pensavo che, dopo la prevedibile fase di stallo, i cambi avrebbero potuto fare la differenza. E così è stato. Tutti devono pensare di poter entrare ed essere importanti per la squadra anche subentrando, magari per pochi minuti”.

La prima vittoria ha coinciso con il primo clean-sheet… “Entrambe le cose sono importanti. Avevamo bisogno di una vittoria, così come della solidità difensiva che sta cominciando ad esserci. Oggi la squadra è stata pratica e concreta, che ciò che richiede il campionato di serie B”.

Il palleggio del Cosenza nel primo tempo – ha proseguito Longo rispondendo alle domande – è stato anche frutto della nostra scelta tattica che ci ha permesso di tenere il tre contro due dietro. Cosa che ha evitato che loro potessero giocare come erano abituati, e cioè in ripartenza. Marconi? Sono contento della sua prestazione. È un ragazzo che ci darà una grande mano, ho investito minuti su di lui. Pur non essendo al massimo della condizione ha dato tutta la sua disponibilità. Ha tenuto palla, ci ha fatto salire ed è migliorato nella mobilità, che prima non aveva. Abbiamo bisogno anche di lui in questa squadra”.

Milanese e Chiarello hanno giocato insieme nella ripresa. “Entrambi hanno sfruttato molto bene la loro posizione in campo. Dopo aver recuperato i palla c’era la possibilità di ribaltare l’azione per loro che sono rapidi. Potranno giocarsi le loro chances per essere importanti per la squadra. Milanese è giovane, ha grande talento e credo molto in lui come gli ho dimostrato nelle precedenti partite. Allo stesso tempo c’è Chiarello che è un ragazzo che si allena sempre al 110%, che ha disponibilità ed attitudine tattica. Avrò possibilità di scelta di partita in partita”.

Ora i grigi sono attesi dalla sosta, il prossimo appuntamento sarà la trasferta di Como sabato 16 ottobre. “La squadra avrà un paio di giorni liberi e riprenderà gli allenamenti martedì. Sabato giocheremo un’amichevole. La squadra deve lavorare con serenità, come doveva farlo anche quando la vittoria non arrivava. Li vedo lavorare quotidianamente ed ho visto le partite come tutti. Li ho visti uscire dal campo sconfitti, talvolta immeritatamente. Devono solo pensare a lavorare con entusiasmo, che deve essere l’arma in più per questa squadra”.

In chiusura il tecnico ha fatto un cenno su Di Gennaro, autore del gol vittoria. “È un giocatore con grandi qualità, ha tutto per potersi esprimere ai livelli che abbiamo visto oggi. Deve solo insistere nella ricerca quotidiana di questo atteggiamento. Ogni tanto si prende delle pause che poi si porta dentro il campo. Lui sa benissimo che si può stare a questo livello solo con il lavoro duro, il sacrificio e l’attenzione ad ogni dettaglio. Sono sicuro che ha capito la lezione e, da qui in avanti, può solo crescere”.