Michele Marcolini: “Raggiungere una finale è sempre difficile, ma non ci accontentiamo di questo”

07.03.2018 10:00 di Fabrizio Pozzi  articolo letto 175 volte
Michele Marcolini
Michele Marcolini

L’Alessandria ottiene il pass per la finale di Coppa Italia Serie C, ma per riuscirci è costretta ai calci di rigore dalla strenua resistenza del Pontedera che si è arreso solo alle parate di Vannucchi. Al termine del match, chiuso sul 3-0 dopo i tiri dal dischetto, il tecnico dei grigi Michele Marcolini ha analizzato così l’incontro.

La partita che mi aspettavo alla vigilia. Il Pontedera ha trovato equilibri importanti e sta facendo ottimi risultati. È diventata una squadra difficile da affrontare, che copre gli spazi, ed è difficile fargli gol. Fossimo riusciti a sbloccarla sarebbe potuta essere una partita diversa. Così non è stato, per merito del Pontedera. Il predominio è stato netto anche nella prima mezzora. Abbiamo situazioni  per segnare, anche se nulla di eclatante. Non è facile giocare contra squadre organizzate, è capitato anche me di fare partite come quella che hanno fatto loro”.

Il tecnico non ha notato particolare nervosismo nonostante un atteggiamento molto guardingo dei granata. “C’era voglia di vincere, di segnare quel gol che avrebbe significato molto. La posta in palio era alta ed aver raggiunto la finale è un primo importante obiettivo per noi”.

Raggiunta la finale di Coppa Italia, già incombe il campionato con la trasferta di Pisa in programma sabato prossimo. “Vedremo, per ora ci godiamo l’obiettivo. Siamo tanti in rosa e troveranno spazio  quelli che ogni volta sono in ballottaggio per giocare. Andremo a Pisa con una carica emotiva non indifferente anche se la stanchezza potrebbe avere un peso”.

Marcolini, poi, ha speso convinte parole di elogio per tutti. “Raggiungere la finale di una competizione è molto difficile, ma non ci accontentiamo di questo. Vorremmo riuscire a portare a casa un trofeo sarebbe una grande soddisfazione, anche professionale, per tutti noi. Senza contare i vantaggi che potrebbe portare per i play-off, vedremo chi sarà l’avversario. Il nostro approccio è stato da squadra matura e sono contento per i tifosi che, nonostante sia martedì, erano tanti pur con un viaggio così lungo. È stato bello gioire tutti insieme, anche con il presidente che si merita questa soddisfazione. Bello il saluto che c’è stato alla fine, era uno degli obiettivi che perseguivo quando sono arrivato ed è stata bella la comunione d’intenti e l’entusiasmo che viene condiviso da tutti. Dobbiamo cercare di farlo durare il più possibile continuando ad essere squadra. Credo che il nostro pubblico si sia affezionato alla squadra per il modo che ha di interpretare le gare. I ragazzi sono fantastici nel lavoro e nella voglia di vincere che mettono. L’ultimo quarto d’ora ed i supplementari sono stati un assalto continuo di una squadra che voleva fortemente la finale”.

Inevitibile un riferimento a Vannucchi, che ha parato tre rigori su tre al Pontedera. “Sono contento che si sia ripreso quello che questo campo (con il Prato in campionato, n.d.r.) gli aveva un po’ tolto. Un altro ragazzo che sta dimostrando la sua affidabilità, si è ripreso benissimo dall’infortunio, lavora alla grande e oggi è giusto che si prenda tutti i titoli”.

Il tecnico, poi, approfitta per estendere i complimenti agli altri, a cominciare da Piccolo. “Tutti sono contenti di prendersi le responsabilità Ci sono tanti leader come atteggiamento in allenamento ed in partita. Questo è ciò che ci sta portando a fare questi risultati. La qualità c’è, ma il risultato arriva attraverso la fatica, anche la sofferenza. Felice è uno di questi, ma posso parlare nello stesso modo di qualunque altro dei miei giocatori”.

In chiusura Marcolini torna sul prossimo impegno di campionato, quando i grigi affronteranno un Pisa reduce due sconfitte. “Mi aspetto un Pisa voglioso di tornare a fare risultato. Una squadra di qualità ferita che sarà ancora più pericoloso. Mi aspetto di tornare in uno stadio, dove ho giocato, che dà tanti stimoli. Mi auguro sia pieno di gente, queste sono le partite che tutti vorrebbero giocare”.