Marco Martini: “Felice di tornare in una piazza dove mi sono trovato benissimo”

26.06.2019 08:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Marco Martini
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Marco Martini

È il sito internet dell’Alessandria a raccogliere le prime dichiarazioni di Marco Martini, a pochi giorni dall’ufficializzazione del suo ritorno in grigio dopo l’esperienza da calciatore vissuta tra il 2010 ed il 2012.

I Grigi ti restano nel cuore e quando Fabio Artico mi ha contattato, per propormi di entrare nello staff della prima squadra, non son stato certo lì a pensare e ho detto subito di sì…”.

Con Fabio ci siamo reincontrati quest’anno - ha spiegato Martini - quando allenavo la prima squadra del Rimini, anche se per la verità non ci eravamo mai persi di vista. Abbiamo parlato a lungo e ci siamo confrontati ma, di certo, non immaginavo che poi sarebbe successo quel che è successo… e forse nemmeno lui!“.

Dopo le 55 presenze con la maglia grigia, impreziosite da 18 reti, ora Martini sarà il primo collaboratore di mister Scazzola.

Sono felice di tornare in una piazza in cui mi sono trovato benissimo, vivendo un’esperienza individuale e collettiva indimenticabile. Quell’anno abbiamo fatto un grande calcio, in una situazione difficile, uscendo bene sotto il profilo umano e tecnico e quindi tornare mi rende felice, facendomi sentire davvero privilegiato”.

Martini approccia la nuova avventura in maniera molto pragmatica.

Umiltà e totale disponibilità al lavoro che il mister proporrà. Conosco i limiti e gli spazi in cui si deve muovere chi occupa il mio ruolo e questo farò, dando tutto me stesso, orgoglioso della fiducia che tutti hanno voluto darmi”.

Inevitabile un riferimento a Maurizio Sarri, che guidò dalla panchina proprio Martini e compagni.

Lui sa insegnare tattica e modo di allenarsi, ti rende migliore perché impari a lavorare con applicazione, tutti i giorni e, vedendoti migliorare, tu lavori ancora di più e meglio”.

Squadra forte e matura con tanti registi in campo - ha concluso Martini parlando, appunto, della stagione 2010/11 - giocare era semplice e bello…Ma ora c’è da pensare al presente e al futuro e io sono qui, prontissimo”.