Luca Di Masi: "Squadre B? La fretta porta a commettere solo errori"

09.05.2018 18:05 di Redazione GrigiOnLine  articolo letto 268 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Luca Di Masi: "Squadre B? La fretta porta a commettere solo errori"

Seconde squadre sì, o seconde squadre no. Le dichiarazioni di Alessandro Costacurta sull'introduzione delle cosiddette squadre B già a partire dal prossimo campionato sta facendo molto discutere. Anche Luca Di Masi, patron dell'Alessandria, ha detto la sua ai microfoni di TuttoC.com: "Ritengo che le cose devono essere fatte in maniera corretta, bisogna parlarne e mettere a punto le regole: la fretta porta solo a fare errori. Non si può quindi ridurre il tutto a due battute ma bisogna approfondire in modo importante. Bisogna prevedere dei paletti importanti: io non sono contrario che le squadre B vengano introdotte nel campionato di Serie C, ma le regole devono essere ferree. E queste non sono ancora state approfondite del tutto".

Si tratta comunque di un'innovazione positiva secondo il presidente dei grigi: "Credo che non deprezzeranno il prodotto ma attireranno sponsor e Tv. Il brand Serie C potrebbe anche crescere grazie alle seconde squadre". Ma attenzione a non farsi ingannare: "Si parla già di promozioni e retrocessioni, ma sappiamo benissimo che nel primo caso andrebbero a finire in Serie B e non so quanto questa categoria sarebbe aperta al loro ingresso. Il territorio poi ci perderebbe perché non ci sarebbero più promozioni come quelle di quest'anno, di Livorno, Padova e Lecce, ma salirebbe una squadra che già è radicata, come può essere una Juve B o un Inter B o una Roma B. Se invece dovessero retrocedere in D perderebbero lo status di professionisti e anche in questo caso non credo che le squadre di Serie A ne sarebbero contente".

Da qui l'esigenza di scrivere norme ben precise: "Scrivere le regole non è possibile farlo in pochi giorni. Sicuramente comunque in futuro arriveranno e noi non ne siamo contrari. E' chiaro che tutte le squadre di C che lavorano moltissimo sulla valorizzazione dei giocatori di A e sul minutaggio dovranno lavorare molto di più sul loro settore giovanile e questo non è affatto negativo. Ma i settori giovanili costano se li si vuole avere di livello".