Lorenzo Crisanto: “Non dobbiamo disunirci, sono certo che ci rialzeremo”

13.12.2019 11:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Lorenzo Crisanto
Lorenzo Crisanto

Nel consueto appuntamento del giovedì con ‘L’Orso in Campo’, trasmissione radiofonica di Museo Grigio diffusa da RVS, è intervenuto Lorenzo Crisanto, portiere dell’Alessandria che, quando è stato chiamato in causa, si è sempre dimostrato pronto.

Ad Alessandria c’è un grande portiere come Valentini ed un ottimo preparatore come Servili – ha esordito il giovane estremo difensore – sto provando il piacere di lavorare con lui e posso dire che, oltre ad essere un ottimo mister, è una grandissima persona”.

Rispondendo alle domande Crisanto è tornato sulla gara di coppa a Novara, che lo vide protagonista. “Tenevamo a vincere quella partita, ma non si deve dire che la vittoria fu merito mio. Il merito fu di tutta la squadra che giocò una grande partita. A livello personale fu il premio per il lavoro che svolgo settimanalmente. Mi sento molto partecipe alle gare della squadra – ha proseguito Crisanto – anche se gioco poco. Il risultato collettivo ripaga sempre. Nonostante non possa dare una mano sul campo perché Valentini sta facendo un grande campionato, nel mio piccolo cerco di dare una mano dalla panchina”.

Inevitabile, poi, provare ad individuare il particolare momento dell’Alessandria. “Per noi è un periodo così, ma non dobbiamo disunirci. Siamo un bel gruppo e l’ambiente è veramente unito. Sono più che convinto che ci rialzeremo, non possiamo non farlo perché la squadra è forte. Dovremmo continuare a fare ciò che abbiamo fatto all’inizio Dove possiamo arrivare? Tra le prime cinque. Mi sento di dire questo perché tutti i giorni ci alleniamo con grande voglia, di riscatto in questo periodo, ma sono convinto che siamo una grande squadra. Bisogna anche dire che finora sono stati anche gli episodi che ci hanno dato contro”.

Infine Crisanto ha fornito una chiave di lettura molto personale della gara con la Pro Vercelli che si giocherà domenica. “Sono tranquillo. Non so se giocherò, anche se non credo perché Valentini ad oggi, merita di giocare. Se dovessi essere chiamato in causa cercherò di farmi trovare il più pronto possibile”.