Fabio Artico: “Sarà un mercato di riparazione senza stravolgimenti”

23.12.2020 08:30 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Fabio Artico
Fabio Artico
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

L’ultimo impegno dell’Alessandria, il pareggio interno con la Pro Sesto di domenica scorsa, ha lasciato un po’ di amaro in bocca. A parlarne ai microfoni di Museo Grigio, nel corso de L’Orso in Diretta, è Fabio Artico, diesse dei grigi. “È stata una partita affrontata nel modo giusto per una sessantina di minuti. Contro una squadra piuttosto cinica. siamo andati in vantaggio legittimamente, ma poi abbiamo commesso alcuni errori nel giro di tre o quattro minuti che hanno portato la partita su un binario dove non doveva andare. Il rigore subìto, unito alla doppia ammonizione, ha complicato il tutto. Così ci siamo ritrovati a pareggiare una partita nella quale era importante portare a casa per i punti e per il morale. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno posso dire che un mese e mezzo fa magari una partita come quella l’avremmo anche persa. Rispetto ad allora forse abbiamo fatto qualche passo avanti dal punto di vista della mentalità. Dopo l’espulsione, però, mi sono alzato e sono andato a vedere l’ultima mezz’ora di fianco alla panchina. Vivo ancora molto intensamente le gare e mi piace rimanere a contatto con il campo. Ora il mio è cambiato e, inevitabilmente, è cambiato anche il mio modo di affrontare le partite. Sono di fianco ad un presidente che vive la partita in maniera molto forte, un po’ come me. A volte urliamo, altre esultiamo insieme. Certo quando ero in campo era tutto diverso...”.

Il mercato invernale è ai nastri di partenza, sebbene la pandemia continui ad essere un fattore che incide in maniera più che significativa. “Anche il mercato estivo è stato condizionato, sono mancati i mesi più importanti, quelli dove si fanno le valutazioni. Paradossalmente potrebbe essere più ‘normale’ quello di gennaio. In un modo o nell’altro si è giocato sempre. E noi lo vivremo come un mercato di riparazione, senza grandi stravolgimenti ma con qualche correzione. Io credo molto nel valore tecnico ed umano di questa squadra, aggiusteremo qualcosa ma aggiungeremo poco”.

Di Quinzio, in un buon momento di forma, e Gazzi, che si sta riprendendo dall’infortunio, potrebbero essere pedine importanti alla ripresa dopo la sosta. “A loro aggiungerei anche Frediani. Di Quinzio, in questa categoria se è in forma e messo nelle giuste condizioni sia uno dei giocatori top per il ruolo. E credo che per noi sia ancora molto da scoprire, sono felice per questo suo momento. Ho creduto e credo molto in lui. E mi auguro che insieme a Gazzi e Frediani sia una delle sorprese di questa squadra”.

Dopo un excursus sulla sua carriera da giocatore, con particolare riferimento ai suoi trascorsi in grigio, Artico ha parlato del settore giovanile dell’Alessandria. “Oltre a Macchioni, che ormai è parte della prima squadra, Podda e Poppa, ci sono anche altri che stanno giocando in serie D, stanno maturando e potrebbero tornare utili per l’Alessandria. In Nereo Omero (responsabile del settore giovanile, n.d.r.) ho trovato una persona competente, vedo un settore giovanile organizzato, che ha una sua filosofia ed una sua identità. In questi anni ha certamente lavorato bene perchè sono usciti ragazzi interessanti”.

In chiusura il diesse ha rivolto il proprio pensiero al pubblico del ‘Moccagatta’, purtroppo assente in questi mesi. “Il pubblico, con il tifo e la passione che trasmette allo stadio, ci mancano tanto. Pur in un anno particolare come questo auguro delle buone feste a tutti loro. Sperando che si possa tornare allo stadio il prima possibile per condividere le emozioni che solo il ‘Moccagatta’ è capace di dare”.

L'ultimo riferimento è all'ultima vittoria dell'Alessandria a Crema, dove oggi alle 15 giocheranno i grigi, che risale a quasi 11 anni fa. A siglare la vittoria fu proprio un rigore di Artico al 95' dopo che Cammaroto trovò il pareggio. "Il 'Camma' mi ha scritto giusto ieri sera ricordando proprio quella partita. Ma ora basta con i ricordi...".