Fabio Artico: “Robur Siena ottima squadra, noi diversi dal campionato”

03.07.2020 08:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Fabio Artico
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Fabio Artico

Proseguiamo il racconto delle parole pronunciate da Fabio Artico, diesse dell’Alessandria, durante la videoconferenza con la stampa di ieri (leggi anche Fabio Artico: “Consapevoli di avere valori da tirare fuori”).

L’incontro con i media ha poi toccato i temi della gara con la Robur Siena in programma domenica alle 20.30 al ‘Moccagatta’.

La partita di campionato giocata al ‘Moccagatta’ (domenica 1 dicembre 2019, Alessandria-Robur Siena 1-3 fissato dalle reti di Lombardo, Eusepi ed una doppietta di Guidone, n.d.r.) mi aveva confermato quello che pensavo ad inizio stagione. Cioè che il Siena è un’ottima squadra, composta da giocatori di qualità, esperti, ed allenati da molto bene. Una squadra costruita per competere per le prime posizioni, perciò un avversario di tutto rispetto. Di contro noi eravamo in un periodo molto delicato, le cose sono cambiate. Nella nostra squadra non è cambiato solo l’allenatore ma anche qualche intrerprete, sono arrivati giocatori importanti e sono convinto che l’Alessandria deve ancora dimostrare, e ne avrà modo domenica, il proprio valore. I ragazzi sono tutti a disposizione, pur con qualche piccolo acciacco, e posso dire che il lavoro dei preparatori è stato ottimo”.

La motivazione è determinante in gare di questo tipo. “Sulle motivazioni si può lavorare, al di là del fatto che un calciatore debba essere motivato già di suo. Arrivare a giocare gli spareggi per la serie B è una grande motivazione… Il presidente è stato molto vicino alla squadra ed ha fatto sentire la sua presenza. In questo mese tutti abbiamo lavorato per motivare tutti nella maniera giusta, senza creare inutili aspettative o pressioni, ma responsabilizzando i ragazzi. Aggiungo che – ha riflettuto Artico rispondendo alle domande – un altro fattore che dovrà essere preso in considerazione è il momento nel quale le squadre entreranno in gioco.  È vero che entrare ai quarti o in semifinale permette di giocare meno partite, e perciò prepararle meglio, ma potrebbe mancare il ritmo-partita che è impossibile da riprodurre in allenamento. Che arriverà con due o tre partite nelle gambe avrà qualche vantaggio”.

Altro tema ricorrente è la gara a porte chiuse. “Giocare con il ‘Moccagatta’ vuoto non può essere un vantaggio per l’Alessandria, magari potrebbe esserlo per il Siena… avere il ‘Moccagatta’ pieno è una cosa che ti aiuta, ti motiva e ti emoziona. Credo non ci sia un giocatore, un allenatore o un dirigente che abbia piacere di giocare a porte chiuse. Il pubblico ti motiva anche quando è avversario, da ex giocatore mi motivava giocare in trasferta ed avere il pubblico contro”.

L’obiettivo minimo per l’Alessandria è certamente raggiungere la fase nazionale dei playoff. Ma non solo. “Noi penseremo partita dopo partita senza porci obiettivi minimi, ma alzando l’asticella di volta in volta. Sono davvero curioso di vedere cosa mi dimostrerà la squadra che importanti valori tecnici e morali che non abbiamo avuto il tempo di vedere del tutto perché ci siamo fermati quando stavamo risalendo. Resto ottimista perché credo molto nelle persone e nei giocatori che ho scelto. Bari favorito? Sì, per ovvi motivi, ma ci sono altre ottime squadre. Per esempio la Juventus U23 potrebbe essere la mina vagante, poi c’è la Reggiana o il Carpi, che hanno dimostrato di avere organici importanti e possono ambire alla promozione”.

Una rosa ampia rappresenterà un vantaggio. “Questi playoff permetteranno a ciascuno di dare il proprio apporto. Con così poco tempo per preparare le partite chi subentrerà a gara in corso potrà rivelarsi determinante, anche perché ci sarà una partita ogni cinque giorni”.