Fabio Artico: “Rabbia per l'epilogo, ma ripartiamo con certezze importanti”

17.07.2020 08:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Fabio Artico
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Fabio Artico

In apertura della riunione tecnica che si è svolta ieri ed ha coinvolto i vertici dell’Alessandria, il presidente Luca Di Masi, il diesse Fabio Artico ed il tecnico Angelo Gregucci, della quale abbiamo già riferito (leggi anche Luca Di Masi: “L’obiettivo della stagione 20/21 sarà vincere il campionato”) le riflessioni si sono concentrate sull’esito della stagione, che per i grigi si è conclusa con il pareggio per 2-2 a Carpi che è costato l’eliminazione dai playoff.

Le settimane passate insieme per preparare i playoff – ha esordito il presidente Luca Di Masisono servite ad avere una visione completa degli elementi che avevamo visto meno e per conoscere meglio i giocatori dentro e fuori dal campo. Rimane l’amaro dell’epilogo di stagione, il gruppo ha dimostrato di poter imboccare un filone che ci avrebbe portati lontano. Anzi, forse oggi c’è ancora più amarezza perchè avevamo messo in campo tanta qualità e potevamo finire il campionato in una posizione migliore della quinta. La cosa positiva è che cominceremo la nuova stagione con quattro cose fondamentali. C’è un allenatore che conosciamo bene e continuerà con noi, un direttore che proseguirà il suo lavoro, uno staff costruito molto bene e, soprattutto, 12-15 giocatori che potranno fare parte di un gruppo importante. Perciò nonostante l’esito amaro, la stagione ci lascia più aspetti positivi che negativi”.

A me l’amaro in bocca non è ancora passato – ha fatto eco mister Angelo Greguccipiù le altre squadre giocano, più cresce il rammarico. Nell’altro playoff che ho fatto qui ad Alessandria perdemmo con il Foggia, una squadra più forte di noi. Stavolta invece eravamo tutti convinti di aver fatto sacrifici importanti per fare bene, pur senza essere presuntuosi. Per questo siamo andati a Carpi convinti di farcela, invece non abbiamo battuto una squadra che in quel momento era inferiore a noi. E ciò più per merito nostro che per demerito loro. Abbiamo fatto cinque gol in due partite dei playoff, che non è una cosa da poco. Perciò condivido tutto quanto dice il presidente e, per la conoscenza che ho proprio del presidente e per il rapporto che si è creato con il direttore Artico in questi mesi, credo ci siano buone basi per ripartire. Potremo fare le cose in senso ambizioso, con serietà, per fare un campionato importante. Con il vantaggio di non partire da zero. Non cambieremo molto, giocatori e staff hanno dato risposte importanti sotto il profilo umano. E non dimentichiamo che a parità di valori quello che conta sono gli uomini. Tutti i nostri sono stati professionisti nelle grandi difficoltà del post-Covid”.

L’amarezza più grande è quella di non aver potuto vedere in campo questo gruppo con questo allenatore – ha affermato il diesse Fabio Articoperché il lockdown non ce ne ha dato la possibilità. Da febbraio eravamo cambiati in maniera profonda ed importante, purtroppo ho potuto notare una grande crescita di valori, che comunque sono la base per costruire qualcosa di notevole, solo a giugno. Questa crescita dal punto di vista morale e tecnica è merito del mister, dello staff ed anche dei giocatori. Eravamo partiti con una politica che, strada facendo e grazie alle risorse messe a disposizione dal presidente, si è evoluta con l’obiettivo di mettere le basi per costruire qualcosa di apprezzabile nella stagione che sta per cominciare. Abbiamo superato anche momenti difficili, perciò devo mettere da parte la rabbia per l’eliminazione perchè quello che resta sono le certezze per il prossimo anno”.