Angelo Gregucci: “Saranno i piccoli particolari a fare la differenza”

08.07.2020 13:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Angelo Gregucci
Angelo Gregucci

Vigilia della gara del primo turno della fase nazionale dei playoff di serie C tra Carpi ed Alessandria che si incontreranno domani sera con calcio d’inizio alle 20.30. Per presentare il confronto il tecnico dei grigi Angelo Gregucci ha incontrato la stampa con l’ormai consueta modalità della call-conference.

Stiamo bene, abbiamo recuperato – ha esordito il mister riferendosi al fatto che l’Alessandria ha giocato domenica scorsa con la Robur Siena – proveremo a fare una buona partita per giocarci le nostre carte”.

Gregucci, però, non si è sbilanciato a proposito della formazione da schierare domani al ‘Cabassi’. “Ho già detto in sede di presentazione della gara precedente che secondo me sarà persino più importante chi subentra di chi comincia. Contestualizzando il tutto, possiamo dire che siamo a luglio e bisogna cercare di avere i ragazzi a disposizione. E noi li abbiamo con la sola esclusione di Cleur (già assente con la Robur Siena, n.d.r.). Noi abbiamo solo un risultato a disposizione, perciò più della formazione conta la distribuzione dello sforzo. Noi dobbiamo cercare di vincere, pur con grande rispetto dell’avversario, che è molto solido ed ha fatto un ottimo campionato. Ma sarà una gara secca e dovremo cercare di usare la testa per ottimizzare le energie. Del resto non credo che a questo punto ci siano squadre al top anche se il Carpi è una squadra solida, che ha ben giocato. Ma noi non dovremo avere alcun rimpianto quando lasceremo il campo. Dovremo mettere tutto quello che abbiamo a disposizione, combattendo su ogni pallone e leggendo bene e con lucidità gli episodi. In queste partite sono proprio gli episodi a determinare l’andamento della partita ed anche il risultato. Saranno i piccoli particolari a fare la differenza, non ci sono alchimie. Dovremo usare molto il cervello per atteggiarci con la giusta disciplina e per commettere il minor numero possibile di errori”.