Angelo Gregucci: “Gara decisiva? La prossima lo sarà ancora di più...”

17.10.2020 13:45 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Angelo Gregucci
Angelo Gregucci

Alla vigilia della trasferta a Gorgonzola, e dopo la sconfitta interna con il Novara nel posticipo di lunedì scorso, Angelo Gregucci, allenatore dell’Alessandria, nella videoconferenza stampa di presentazione della gara si è espresso così.

Ho la maturità e la serenità per andare avanti. Anzi voglio ripartire dall’ultima gara, giudicata un flop su tutti i fronti, e vorrei un’altra prestazione come quella, solo on un po’ più di pulizia tecnica. Non perdo tempo su analisi altrui, che rispetto, ma devo pensare a ciò che devo fare io. Se andiamo a vedere i numeri della partita con il Novara siamo andati 25 volte sul fondo, abbiamo avuto il 70% di possesso palla ed il dominio del gioco. Perciò vorrei rivedere una gara così, solo più incisiva negli ultimi venti metri”.

Il tema degli interpreti è smarcato immediatamente. “Io vedo gli allenamenti e giudico sulla base di ciò che vedo. E sulla base di quello decido. La meritocrazia, nel mio modo di intendere la vita e non solo il calcio, è un valore indipendentemente dall’età. I miei principi sono l’onestà, la lealtà ed il merito”.

La situazione mentale della squadra può trasformarsi in punto di svolta. “C’è stato un contraccolpo psicologico per aver fatto quel tipo di prestazione ed aver perso per una leggerezza nel finale. Questo non ha fatto bene alla nostra autostima. Ma un gruppo che vuole compattarsi deve capire che quelli forti si vedono nelle difficoltà. È troppo facile salire sul carro del vincitore. Dovremo far quadrato per superare le difficoltà che fisiologicamente un gruppo sportivo, e non, incontra”.

Giana Erminio, avversario ostico. “Per affrontarli ho insistito sulla pulizia dei gesti tecnici. Nessuno vince da solo nella nostra categoria, forse ci riusciva solo Maradona. Dobbiamo trovare automatismi per migliorare”.

Non sarà solo quella di domani una partita decisiva. “Io parlo con il presidente tutte le settimane e quotidianamente con il direttore, per me non è cambiato nulla. Credo molto nei miei ragazzi e sono sicuro che se la partita con la Giana sarà determinante, sono sicuro che quella successiva lo sarà ancora di più. Se si vuol fare un campionato importante, tutte le gare sono delicate. E bisogna saperle interpretare mettendo in campo il tuo gioco, riconoscendo le situazioni e superando le difficoltà. Ed anche migliorando tecnicamente, ed io ho anche la presunzione di migliorare i calciatori anche come uomini”.