Angelo Gregucci: “Di questa partita prendiamo solo i tre punti”

24.12.2020 10:30 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Angelo Gregucci
Angelo Gregucci
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

L’Alessandria ottiene tre punti importantissimi al ‘Voltini’ di Crema (leggi anche Pergolettese-Alessandria 0-1, i grigi trovano la vittoria sotto l'Albero). Angelo Gregucci, tecnico dei grigi, ha analizzato così l’esito dell’incontro nella conferenza stampa post partita.

 “È stata la prestazione peggiore dell’anno. La Pergolettese avrebbe meritato qualcosa di più, ma in tante partite noi avevamo dominato e poi le avevamo regalate. Oggi, con molta sofferenza, abbiamo preso tre punti. Nelle ultime partite la Pergolettese aveva vinto, giocando anche bene. Sui rigori non dico nulla, dalla mia postazione non ho visto bene. Ma se l’arbitro ha dato due rigori per fallo di mano, va bene… Il portiere è stato bravo. Da questa giornata ci prendiamo solo i tre punti. Non attaccavamo in alto e ci siamo rintanati nei nostri ultimi 30 metri ed è delittuoso andare indietro. Tra il primo ed il secondo tempo ho detto alla squadra che se non fossimo saliti avremmo regalato la partita. Lo abbiamo fatto, in parte, ed abbiamo subìto un po’ meno. Non c’era sufficiente pressione da parte nostra, ho provato a cambiare, passando a quattro, a cinque, ma il problema non era il sistema di gioco. Avremmo dovuto esercitare più pressione sull’esterno basso con il nostro quinto e tenere giocatori in mezzo al campo per cercare di intercettare la palla ed operare transizioni positive. Nel secondo tempo c’è stata una parvenza di questo, nel primo ci ha tenuto in piedi solo nostro portiere”.

Gregucci, poi, ha rinviato il discorso relativo al mercato. “Ora stiamo analizzando questa partita, di mercato parleremo più avanti. Quando sarà tempo valuteremo. Oggi portiamo a casa tre punti non meritati, speriamo di imparare da questa lezione, anche perché non dobbiamo dimenticare che solo domenica scorsa abbiamo regalato punti… mentre stavolta li abbiamo guadagnati. Fatica con le squadre lombarde? Siamo nella terza serie, quando si parla di giocatori sconosciuti non è corretto. Ci sono ragazzi che partono da questa categoria per fare carriera, da sempre. Anche la mia esperienza da calciatore è stata questa, e chi ambisce alla carriera mette sul campo tutte le proprie motivazioni. Non ridurrei il tema solo alle squadre lombarde, con l’Albinoleffe, per dirne una, la palla l’avevamo sempre noi. Mentre oggi l’abbiamo vista poco. Più uomini arretriamo, peggio difendiamo e subiamo l’inerzia della partita. Anche perché una volta guadagnata la palla sei a settanta metri dalla porta. Il tema non è dei singoli, è l’atteggiamento della squadra. Non c’era coraggio, stavamo subendo psicologicamente e stavamo correndo molto di più perché loro facevano girare la palla. Serviva più qualità nella corsa”.