Andrea Arrighini: “Dobbiamo pensare partita dopo partita”

17.04.2021 09:00 di Redazione GrigiOnLine   Vedi letture
Andrea Arrighini
Andrea Arrighini
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

È certamente uno dei protagonisti nel campionato dell’Alessandria, e non solo per i 9 gol messi a segno. L’attaccante Andrea Arrighini, alla seconda stagione in maglia grigia, è intervenuto come ospite nell’appuntamento con L’Orso in Diretta, diffuso sulla pagina Facebook di Museo Grigio.

Rispondendo alle domande Arrighini ha cominciato il suo intervento ripercorrendo la propria esperienza ad Alessandria.

Sono arrivato l’anno scorso con grande entusiasmo e nella passata stagione la nostra cavalcata è purtroppo terminata ai playoff a Carpi. Quest’anno siamo partiti con una squadra più esperta, abbiamo avuto difficoltà nel girone d’andata, ma ci siamo risollevati e stiamo facendo bene. Se devo tracciare un bilancio posso dire di esse molto contento di questi due anni e, se tornassi indietro, rifarei tutto. In campo corro molto, ma è strada che faccio volentieri per il bene della squadra”.

Domenica scorsa, a Sesto San Giovanni, è stato annullato per fuorigioco un suo gol probabilmente valido. “Alla fine è stata una beffa solo personale, perchè alla fine il risultato è andato bene. Nel momento della partita (le squadre erano sullo 0-0, n.d.r.) era un gol fondamentale. sono stati bravi Casarini e Mustacchio a chiudere l’uno-due e quando Mattia ha messo la palla io sapevo di essere in posizione regolare perchè arrivavo di corsa. L’abbiamo rivisto, anche con fermo immagine, e devo dire che il gol era regolare”.

Già da qualche partita, credo, lo stadio pieno sarebbe esploso su diversi gol... Federico (Casarini, n.d.r.) ha fatto uno dei gol più belli quest’anno - ha aggiunto Arrighini parlando dello splendido gol non convalidato domenica scorsa proprio per un suo fallo veniale prima del tiro del centrocampista - in quella azione sono andato in uno contro uno sul difensore. Ho perso il rimpallo e siamo rimasti agganciati, lui è caduto e l’arbitro ha fischiato mentre la palla stava entrando. Io credo che il difensore non avrebbe potuto fare nulla. Un po’ mi sono sentito in colpa per l’annullamento, ma sono contento per Federico che, dopo, ha segnato. È un ragazzo che si meritava il gol, in questi ultimi due mesi sta facendo cose straordinarie”.

Ora serve la massima concentrazione. “Dobbiamo pensare partita dopo partita. siamo super-concentrati per la partita con la Pergolettese. È una squadra che gioca un gran calcio e che verrà qui per cercare di chiudere il discorso salvezza. Noi ci stiamo preparando nel migliore dei modi e poi penseremo alle altre partite. abbiamo il massimo rispetto per chi ci sta davanti ed anche per chi sta dietro di noi”.

Il gruppo si sta rivelando un fattore determinante. “Anche se all’inizio il gruppo non era del tutto coeso, era solo questione di tempo. Quando il gruppo è unito, i risultati arrivano. Se si è gruppo si viene fuori dalle difficoltà e noi ci siamo riusciti. Tutto parte dalla testa, in questo momento la testa sta bene e di conseguenza vanno anche le gambe. Dobbiamo continuare a lavorare sodo durante la settimana per farci trovare pronti ogni domenica”.

Con il tridente è un po’ cambiato il ruolo di Arrighini. “Anche in questa posizione riesco comunque ad esprimere le mie caratteristiche, anche perchè il mister ci chiede cose in funzione delle peculiarità di chiunque giochi. Io sono un attaccante al quale piace dare pochi riferimenti ed attaccare gli spazi, cambia solo qualche movimento”.

Tifosi che sono tornati, anche se non allo stadio. “Parlavamo di questo con i ragazzi che l’anno scorso non erano qui. Abbiamo raccontato loro come era bello quando, all’inizio, facemmo una serie di vittorie consecutive e la curva era piena. Io ricordo quando si vinse con il Renate, fu un’emozione segnare sotto la curva piena. A noi il tifo manca moltissimo, sono convinto che avrebbe riempito lo stadio e ci avrebbe seguito numeroso anche in trasferta. Dobbiamo fare di necessità virtù, ma quello che accaduto prima e dopo le ultime partite ci da tanta forza e ci fa piacere”.

Dopo aver passato in rassegna la propria carriera, cominciata in serie D, ricordando anche una serie di tecnici ben noti ad Alessandria che lo hanno allenato, Arrighini ha risposto ad una domanda a proposito di mister Longo. “Non ha bisogno di presentazioni. L’anno scorso ha portato alla salvezza il Torino in serie A. Contro di lui avevo perso la semifinale playoff Frosinone-Cittadella, è prepararti ed ha sempre fatto giocare le sue squadre alla grande. Ci martella in ogni allenamento e se, con lui, provi ad abbassare appena il livello di concentrazione te lo viene a dire immediatamente. Ha toccato le corde giuste e sa metterci pressione  quando serve e sa togliercela al momento giusto. Sa farci giocare bene a calcio e, soprattutto, sa darci molto a livello morale”.