Alessandria-Pro Vercelli, si comincerà con 15’ di ritardo

12.12.2019 19:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Alessandria-Pro Vercelli, si comincerà con 15’ di ritardo

È un comunicato diffuso dall’Area Comunicazione della Lega Pro a sancire la protesta che scatterà nel prossimo turno di campionato su tutti campi di serie C, con le gare che cominceranno con 15’ di ritardo rispetto all’orario previsto. Il derby Alessandria-Pro Vercelli, im programma domenica al 'Moccagatta' dunque comincerà alle 15.15 anziché alle 15.

Questo il messaggio del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che chiarisce le ragioni della decisione adottata.

Dopo le ultime difficili stagioni come Lega Pro ci siamo impegnati per far approvare delle regole rigide che tutelassero i grandi imprenditori della serie C e siamo riusciti a farle approvare. Abbiamo lavorato con la FIGC per creare una nuova regolamentazione sui requisiti di onorabilità (black list) e di solidità finanziaria al fine di evitare l’ingresso dei soliti noti ad inquinare il sistema e siamo riusciti a vararla. Con una delibera all’unanimità della nostra assemblea abbiamo creato un nuovo regolamento sul minutaggio volto alla valorizzazione dei giovani calciatori con particolari ed importanti incentivi per quelli cresciuti nel settore giovanile dei nostri club. Le nostre società hanno migliorato i propri stadi, con grandi sacrifici, per essere in linea con le nuove normative. Stiamo lavorando per ricercare maggiori risorse attraverso la presentazione di progetti strutturati presso il CIPE, l’UE e Sport e Salute. Ieri, 11 dicembre 2019,  la Commissione Bilancio al Senato ha approvato un emendamento alla manovra che agevola società e federazioni al passaggio al professionismo delle donne sportive. È stata introdotta una defiscalizzazione, da gennaio 2020 e fino al 2022, per le società che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo, vale a dire l’esonero del versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali. È un provvedimento che accogliamo con un’esigenza di necessaria riflessione per valutarne i reali effetti essendo stata la nostra Lega da sempre a sostegno dello sviluppo del calcio femminile. Con altrettanta sincerità dobbiamo però evidenziare che la proposta della defiscalizzazione è stata strutturata, creata e presentata in varie occasioni dalla FIGC e dalla Lega Pro al fine di consentire una maggiore sostenibilità alla nostra categoria. Un progetto che non vuole un semplice intervento spot ma un intervento coordinato con altri asset affinché si possa concretamente arrivare alla sostenibilità dei club di Lega Pro.

Abbiamo quindi la necessità che il Governo conceda ai nostri club la defiscalizzazione mirata al reinvestimento delle somme nella formazione dei giovani calciatori e nelle infrastrutture. I nostri presidenti, grandi imprenditori, devono essere aiutati a mantenere quel fondamentale reticolo e presidio sul territorio. Per formare i ragazzi e nel contempo toglierli dai pericoli della strada sostengono dei costi che oggi non riescono a fronteggiare. I 17 milioni di italiani che rappresentiamo devono sapere se possono avere la possibilità di continuare a vedere lo spettacolo delle proprie squadre del cuore tra i professionisti o se devono arrendersi all’idea di una categoria che va riducendosi per garantire la sostenibilità. Noi non intendiamo arrenderci all’idea di vedere il panorama professionistico del calcio italiano impoverito di piazze storiche e importanti con tifoserie fantastiche. Vogliamo continuare a giocare, ma il prossimo turno inizierà con 15 minuti di ritardo come segnale che questa Lega non sta a guardare. La Lega Pro chiede al Governo che vengano adottati urgenti provvedimenti e fornite risposte concrete in materia di defiscalizzazione per le società che partecipano al campionato serie C. Se ciò non accadrà, Lega Pro valuterà l’adozione di ulteriori misure”.