Alberto Colombo: “Prestazione che vale persino più del prezioso punto ottenuto”

09.03.2019 19:45 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Alberto Colombo
Alberto Colombo

Nonostante defezioni importanti e numerose l’Alessandria è riuscita ad uscire indenne dallo stadio ‘Dei Marmi’ di Carrara. Al termine del match, terminato 1-1, il tecnico dei grigi Alberto Colombo – al terzo risultato utile consecutivo da quando si è insediato sulla panchina dei grigi – ha proposto la sua analisi della gara in conferenza stampa.

Più del punto ha valore la prestazione in una situazione di difficoltà. Soprattutto, dopo essere andati sotto e non aver fatto bene nella seconda parte del primo tempo, abbiamo avuto una reazione da squadra che non voleva mollare. Abbiamo fatto entrare dei giovani, che si sono dovuti adattare, ed un grazie ai più esperti che si sono sacrificati alla grande. Da Bellazzini, che ha fatto il quinto, a Coralli che ha fatto persino il centrocampista. Questo è lo spirito che bisogna mettere in campo, al di là della prestazione tecnico tattica. L’errore di Prestia al 94’? forse tutto è nato da un mancato attacco all’avversario di Sbampato che, a parte questo, ha fatto una partita notevole, da giocatore navigato nonostante la giovane età. Nel secondo tempo, dal punto di vista anagrafico, sembravamo più che altro una Berretti”.

Diversi giocatori dell’Alessandria, a testimonianza dell’impegno profuso, in preda ai crampi. “Forse sono stati dovuti alla tensione, i ragazzi hanno speso tante energie, sia fisiche che nervose. Abbiamo avuto un buon approccio iniziale – ha aggiunto Colombo – ma alla prima occasione avversaria ci siamo un po’ spaventati. Si può giocare con qualsiasi modulo, ma il fattore principale è la testa. Se si è pronti a sopperire alle difficoltà, aiutando i compagni, è facile che si possa uscire dal campo soddisfatti”.

Tentoni e Gjura in panchina dopo un lungo infortunio. “Oggi i medici mi hanno sconsigliato di utilizzarli. Avrei messo Tentoni, ma poi ho optato per Zogkos con Delvino più largo. Le scelta di sostituire Santini e De Luca è stata tecnica e tattica. Serviva maggiore capacità di tenere botta e reggere palla. Perciò ho scelto di inserire un giocatore molto motivato, come Coralli che era un ex, ed un altro, Akammadu, in grado di ribaltare rapidamente anche l’azione”.