Alberto Colombo: “Abbiamo peccato d’ingenuità. Ma dopo gli errori a qualcuno si è spenta la luce”

09.04.2019 11:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Alberto Colombo
Alberto Colombo

Il 2-3 con il quale si è chiuso il posticipo con l’Arezzo rappresenta la sesta sconfitta interna in stagionale per l’Alessandria. Il tecnico dei grigi Alberto Colombo, nella conferenza stampa post-partita, ha sottolineato alcuni aspetti che hanno determinato l’esito finale.

Il nostro approccio è stato molto positivo, siamo andati in vantaggio, poi l’Arezzo ha trovato due grandissimi gol. Forse l’errore è stato quello di non crederci più dopo l’1-2, ho visto giocatori andare in difficoltà. Figuriamoci, poi, cosa ha significato il loro terzo gol in apertura di ripresa. Lì siamo un po’ usciti dalla partita, loro erano bravi a palleggiare e noi non riuscivamo a contrastarli. Bisogna anche dire che, al di là della bellezza dei loro gol, almeno due sono venuti su palle perse in modo clamoroso. Abbiamo peccato d’ingenuità, la gioventù paga dazio. Sbagliare ci sta, ma avrei voluto vedere andare oltre l’errore. La partita era aperta, bella, senza particolari alchimie tattiche. Abbiamo rischiato, lasciando anche un due contro due dietro pur di creare superiorità numerica in attacco. Ma dopo gli errori a qualcuno si è spenta la luce. Sicuramente è un passaggio che un giovane deve fare, deve crescere attraverso questo. Oggi avevamo sette under in campo, ma la vera differenza l’ha fatta il reparto offensivo avversario, che è di grandissima qualità, bravo nel tenere palla, nell’uno contro uno e troppo spesso abbiamo dovuto correre verso la nostra porta”.

In panchina, durante la gara, però Colombo non ha mai smesso di incitare i propri ragazzi. “Ad un certo punto ho visto la squadra che stava mollando in alcuni elementi. Ma il calcio è bello perché basta un episodio per cambiare una partita. Secondo me il risultato peggiore per chi sta vincendo è essere in vantaggio di due gol, si pensa di aver portato a casa la partita ma se l’avversario segna una rete cambia completamente l’aspetto psicologico. Se avessimo avuto un po’ più di coraggio e di fortuna ad andare a segno avremmo potuto cambiare la partita. Il gol 2-3 è arrivato troppo tardi, sono amareggiato. Anche se Buglio avrebbe meritato il secondo giallo, non voglio dare alibi alla squadra. Perciò sarebbe un errore sottolineare troppo questo aspetto che, comunque ha inciso. Qui ci sono giocatori che devono crescere nel momento in cui vanno in difficoltà. Akammadu? È entrato molto bene e ormai ha dimostrato che quando subentra è un’arma in più. Ma tutti quelli che sono subentrati, Sartore o Gerace per esempio, hanno portato qualcosa di positivo”.