Pro Vercelli, Vito Grieco: “Mostrato un incredibile coraggio”

13.05.2019 11:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Vito Grieco
Vito Grieco

La Pro Vercelli batte per 3-1 l’Alessandria ed accede al secondo turno dei playoff dove incontrerà la Carrarese. Queste le impressioni al termine del match di Vito Grieco, tecnico dei bianchi, raccolte in conferenza stampa.

Se devo cancellare una stagione per due primi tempi, Olbia e Pistoia, ed una partita, quella con la Juventus U23, sbagliata vuol dire che devo fare un altro mestiere. La squadra ha sempre lottato e rinnovo i miei complimenti ai ragazzi per quanto hanno fatto in questo campionato e per la fantastica partita di questa sera. Non bisogna dare giudizi affrettati sull’annata, che è stata molto importante. Il gruppo doveva entrare nei playoff e lo ha fatto benissimo. Per quanto riguarda la partita di stasera alla vigilia non ho bluffato, noi dovevamo andare in campo per vincere aggredendo. Oggi abbiamo avuto un coraggio incredibile, come sempre. Quando abbiamo giocato ad Alessandria, squadra che rispetto per la stima che ho per il loro mister che è una persona seria, abbiamo perso facendo una delle migliori prestazioni in trasferta. Ma quando si perde sei un deficente, anche se non funziona così. Oggi abbiamo preparato la gara per affrontare il loro 3-5-2 cercando di togliere loro il palleggio. Molto bello giocare con questa cornice di pubblico, da ambo le parti. Faccio i complimenti all’Alessandria che se la è venuta a giocare a viso aperto. Moschin? Ovviamente giocherà anche con la Carrarese. Ho motivato la scelta a Nobile, che ha fatto una stagione importante, ma so di avere due numeri uno. Io firmerei – ha poi continuato Grieco in maniera un po’ piccata – per concedere solo un paio di tiri ad una squadra forte come l’Alessandria. È una squadra che ha un’idea di gioco ed è arrivata qui spensierata. Ora le partite sono secche, è un torneo a sé stante, e mi basterebbe vincere anche giocando male. In stagione, tra l’altro ci sono mancati giocatori importanti. Per esempio germano e Mammarella hanno spesso giocato in condizioni precarie. Ovvio che si venga giudicati per i risultati, ma non sempre bisogna fermarsi a quelli”.