Pisa, Riccardo Taddei: “Ci manca il rigore su Moscardelli allo scadere. Alessandria? Bei ricordi, grande affetto per la città”

03.02.2019 20:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:   articolo letto 772 volte
Riccardo Taddei
© foto di Giuseppe Scialla
Riccardo Taddei

Al termine del confronto con l’Alessandria, fissato sull’1-1 da due calci di rigore, è Riccardo Taddei, vice allenatore del Pisa (Luca D’Angelo era squalificato, n.d.r.), a commentare in conferenza stampa l’esito della gara.

Ho visto una partita sporca, brutta dal punto di vista tecnico, anche a causa delle condizioni del campo. La classica partita di serie C nella quale ci si giocano obiettivi importanti. Cosa ci è mancato per chiudere la partita? Mi verrebbe da dire il rigore su Moscardelli allo scadere. Abbiamo rivisto le immagini ed il fallo è abbastanza evidente, tra l’altro Moscardelli porta ancora i segni sulla caviglia. Mi spiace, non voglio ridurre la partita agli episodi. Ma come si è preso la responsabilità di dare il rigore all’Alessandria, con un uomo nostro a terra mentre poco prima con un giocatore dell’Alessandria a terra aveva interrotto il gioco, allora doveva prendersi la responsabilità di dare il rigore su Moscardelli che era clamoroso”.

Taddei, poi, è tornato sulla gara. “Oggi avevamo qualche cambio obbligato, con due centrocampisti importanti fuori (Gucher e Marin, squalificati, n.d.r.) e due infortunati (Liotti e Marconi, n.d.r.). Giocando su un campo come questo, negli ultimi 20’ tutte e due le squadre erano in fatica. L’Alessandria era alla ricerca più per forza d’inerzia che con la qualità. Inserendo Minesso e Moscardelli speravamo di chiudere la gara”.

L’Alessandria è una buona squadra, con buonissimi calciatori ed una classifica che non rispecchia i valori – ha proseguito Taddei – gioca anche un buon calcio, temevamo i loro punti di forza, ma sapevamo quali fossero i loro punti deboli. Siamo venuti qui con grande rispetto, ben sapendo quale tipo di partita sarebbe stata. Per buona parte della gara siamo stati bravi a governare anche gli episodi, gli ultimi tre minuti sono stati un mondo a parte”.

Taddei è un ex giocatore dell’Alessandria, formazione della quale è anche stato capitano, e chiude con un ricordo della sua permanenza in Piemonte. “Non sono un ruffiano, mi conoscete. Ma c’è grande affetto per la città di Alessandria, dove ho vissuto con la mia famiglia e sono stato accolto e trattato benissimo. Bene anche dal punto di vista calcistico, centrammo una promozione e facemmo un campionato di altissimo livello il primo anno della Lega Pro unica. È una città che, pur essendo chiacchierata per tanti difetti, ti entra dentro”.