Padova, Andrea Mandorlini: “Partita decisiva, la pretattica non conta”

16.06.2021 18:00 di Redazione GrigiOnLine   vedi letture
Andrea Mandorlini
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Andrea Mandorlini
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Alla vigilia della gara di ritorno della Finale Playoff di serie C tra Alessandria e Padova il tecnico dei biancoscudati Andrea Mandorlini ha parlato in conferenza stampa.

Abbiamo recuperato anche Gasbarro – riporta il sito ufficiale del club patavino – mancheranno solo Della Latta e Santini. Ci teniamo qualche dubbio per domani, ad Avellino è stata un’altra partita, sarà una partita lunga. Dobbiamo essere equilibrati, nei momenti e nelle fasi di gioco. La partita può avere diversi risvolti tattici, bisogna avere equilibrio generale di squadra. Ogni partita ha una sua storia a sè, in alcune non siamo stati equilibrati. L’importanza del ritorno dei tre titolari? Hanno fatto un campionato incredibile, a livello qualitativo, di intensità, sia Chiricò, sia Ronaldo, che Saber, ma anche Vasic, lo avete visto ad Avellino. È fondamentale averli recuperati, ci da sicurezza, ci da modo di pensare ad altre cose e ci danno personalità, equilibrio tecnico e tattico. A livello nervoso, ok che non hanno giocato, ma hanno speso come se non di piu’ di aver giocato, non è facile rimanere fuori in partite come queste. Noi siamo una squadra che deve fare determinate cose, loro altre, noi abbiamo un modo di fare. Siamo due squadre che han fatto un percorso importante che ora si trovano a giocare la partita decisiva. La pretattica ora non conta più nulla. Contano i 90 minuti più eventuale coda… tutto il resto è importante, ma non ai fini della gara per i giocatori, le tensioni, il contorno… non ha peso. Gli stati d’animo dei ragazzi? Sono cose che non si possono allenare, io ho cercato di dare qualche interpretazione, ma è una finale. Le altre partite ci hanno portato qui, non c’è una seconda chance, è l’ultima e tutti gli sforzi devo essere atti a questa gara. Ne abbiamo passate tante, come loro. Si affrontano le due migliori e una delle due andrà in un’altra categoria. Il bello è anche questo, dipende molto da noi, abbiamo degli avversari molto importanti, ormai le parole contano poco. Siamo arrivati all’apice, i ragazzi sono carichi, sono stati bravi. Cosa rappresenta per me essere arrivato ad un’altra finale? Guarda i capelli… ogni storia è una storia a se, anche se ho i capelli bianchi vorrei essere li con loro in campo, abbiamo vissuto gioie e dolori, mi interessa poco me stesso, credo sia un momento importante per i ragazzi, può cambiare la carriera di tantissimi giocatori. Per me rimettersi in gioco in una categoria come questa è bello e lo voglio vivere a pieno con i miei ragazzi domani, è stata una bellissima corsa e siamo nel rettilineo finale. Jelenic e il centravanti? Sono due dubbi che non ho ancora sciolto, così sarà fino a domani”.