Arezzo, Massimo Pavanel: "Avversario con una gamba da categoria superiore"

 di Fabrizio Pozzi  articolo letto 337 volte
Massimo Pavanel
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Massimo Pavanel

L’Arezzo esce sconfitto per la seconda volta consecutiva dal proprio stadio. Il 2-0 con il quale l’Alessandria si è imposta al ‘Città di Arezzo’ nasce da un primo tempo sottotono degli amaranto. Queste le parole di Massimo Pavanel, tecnico dell’Arezzo, nel dopo partita.

Abbiamo approcciato male la partita contro una squadra di grande qualità. Dovevo essere più bravo a trasmettere coraggio ai miei ragazzi nel primo tempo. Quando abbiamo cambiato qualcosa arrivavamo prima sul giro palla dell’Alessandria e li abbiamo messi un po’ in difficoltà. Avevamo tante situazioni in dubbio, perciò pensavo che mantenere gli equilibri fosse la cosa giusta. La prima mezzora è stata la peggiore nella mia gestione, abbiamo subito il gioco degli avversari senza proporre nulla. Ma, ribadisco, il principale responsabile di questo sono io. Non siamo stati fortunati nelle conclusioni e poi hanno chiuso la gara con un’azione in campo aperto, anche se forse c’era un fallo a nostro favore a metà campo. Comunque ho visto un avversario con una gamba da categoria superiore, difficile fermarli. E fare un secondo tempo come quello che abbiamo fatto non era facile. Dovremo avere coraggio, perché troveremo altri avversari così, come il Pisa, il Siena o il Livorno”.

Nel secondo tempo qualcosa è cambiato. “Con due attaccanti si può dare più pressione ed anche le squadre forti possono andare in difficoltà. Ci sono equilibri da trovare, ma non abbiamo concesso molto. Nel secondo tempo ho rivisto il mio Arezzo. Faccio i complimenti all’Alessandria, ma dovevamo essere più bravi ed io dovevo toccare le corde giuste e preparare meglio tatticamente la partita. Contro questi avversari bisogna avere il coraggio di andarsela a giocare”.

Pavanel ha poi spiegato le scelte relative a Yebli e Ferrario “Yebli andava riproposto perché stava facendo bene. Invece ho scelto Ferrario per il sistema di gioco e perché l’ho visto con voglia di riscatto. Ha preso una botta ed abbiamo sfruttato l’occasione per fare un cambio tattico. Sapevamo che non poteva tirare tutta la gara, ma un’ora nelle gambe ce l’aveva. Ovvio che abbiamo qualche problema, con Della Giovanna fuori”.

Inevitabile un riferimento alla situazione societaria. “Siamo bravi a reagire ed ho fiducia in questi uomini. Sono consapevole che stanno un grossissimo sforzo proprio come uomini prima che come giocatori. Conoscete la nostra situazione ed abbiamo dato fiducia fino a venerdì, ci continueremo ad allenare ed i ragazzi sono sempre stati encomiabili”.

Il tecnico chiude commentando il disappunto di Moscardelli. “Momento di stizza dopo il gol. È normale che ci siano questi momenti, anche se il nervosismo magari toglie lucidità e non serve a nessuno. Moscardelli lo sa ed io come allenatore ed ex giocatore capisco ci possa stare un momento di frustrazione”.