Albissola, Claudio Bellucci: “Presi due gol evitabilissimi, ma l’Alessandria non perdona”

27.12.2018 12:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:   articolo letto 83 volte
Claudio Bellucci
Claudio Bellucci

L'Albissola, nell’ultima gara interna del 2018, rimedia una sconfitta per 2-1 ad opera dell’Alessandria. A fine gara, come riporta svsport.it, l'allenatore biancoceleste Claudio Bellucci ha commentato così l'esito del match del "Comunale" di Chiavari:

"Non la stessa Albissola vista con Cuneo e Lucchese? Anche con il Cuneo abbiamo sofferto, ma oggi nel primo tempo abbiamo preso due gol evitabilissimi - ha commentato il tecnico dei ceramisti - il primo quando appena dieci secondi prima saremmo potuti passare in vantaggio. Da un calcio d'angolo seguente a una parata molto bella del loro portiere, abbiamo perso la palla facendoci trovare come non ci eravamo mai trovati: messi male dietro e così Sartore ha fatto gol".

"In occasione del secondo, quando non si hanno energie nervose, bisogna tenere la posizione - ha inoltre aggiunto il mister romano - non l'abbiamo tenuta e abbiamo preso gol. Magari un errore contro una squadra di caratura inferiore sarebbe passato inosservato, l'Alessandria con questa classifica non c'entra niente perché ha una rosa di qualità e non ti perdona".

"La partita con la Lucchese, a livello mentale e fisico, qualcuno non l'ha recuperata - ha proseguito Bellucci - ma è anche normale, fa parte della crescita dei ragazzi. È vero che dopo il gol del 2-1 abbiamo raddoppiato le forze, ma quella è la normalità: dalla panchina ho fatto tutto quello che era possibile oggi per ribaltare il risultato, abbiamo avuto tre occasioni che con più lucidità sarebbero potute valere il 2-2".

"Oggi abbiamo giocato 4-3-1-2 perché volevo giocare più palla a terra - ha ancora spiegato l'allenatore del club della famiglia Colla sulla possibilità di cambiare qualcosa a livello di gioco - ci siamo riusciti con Martignago nel primo tempo, poi nel secondo tempo abbiamo cambiato diversi moduli perché dovevamo recuperare: il problema secondo me è che quando si è stanchi bisogna avere la forza di girare la palla, non di andare oltre. Non è una questione tecnica perché noi abbiamo fatto ottime partite, secondo me oggi pur non stando al 100% abbiamo giocato a sprazzi alla pari con l'Alessandria, una squadra che ha un altro tipo di storia e un altro tipo di tradizione. Non dobbiamo perdere di vista quello che è il nostro obiettivo".

Il punto, poi, su eventuali rinforzi di mercato. "Ragiono per quello che ci serve per aumentare i giocatori in alcuni ruoli, si deve andare a colmare un gap a livello numerico più che tecnico: penso che così come siamo ci siamo espresso molto bene. Mi dispiace per la sconfitta, ma sono fiero di come abbiamo affrontato la gara nelle difficoltà. A Olbia bisogna fare una grande prestazione perché le prestazioni rimangono mentre a volte i risultati sono casuali: i ragazzi erano dispiaciuti ma consapevoli di aver dato tutto".

Infine, una domanda su Sancinito entrato in campo nei minuti finali. "Cosa deve fare per ritagliarsi un po' più di spazio? Di questo parlo direttamente con lui - la risposta piccata dell'ex giocatore di Samp e Bologna - si allena bene tutti i giorni come si allenano gli altri, il suo utilizzo dipende dalle mie scelte tecniche: i risultati dicono che ne ho sbagliate poche di scelte quindi va bene così".