Un equilibrio sottile

11.03.2018 07:30 di Fabrizio Pozzi  articolo letto 465 volte
Un equilibrio sottile

Per come è arrivato, quello dell’Arena Garibaldi è certamente da considerare un risultato davvero pregiato. Il meritato pareggio, anche perché ottenuto nei minuti di recupero, vale molto di più del misero punto che ha portato in classifica. Vale di più perché permette un’ulteriore crescita dell’autostima di un gruppo che ha dimostrato una volta di più di credere realmente nella propria forza.

E, badate bene, non è scontato avere fiducia nei propri mezzi per quanto rilevanti questi possano essere. È un equilibrio sottile. Ci vuole tempo. Ci vuole fortuna. Ci vogliono attributi. E, soprattutto, ci vogliono risultati. Per questo una squadra che crede in sé stessa merita e riscuote il rispetto ed il sostegno dei tifosi.

Quando la testa funziona le gambe vanno. E quando le gambe vanno, almeno fino a che le prestazioni sono di questa intensità agonistica, non serve parlare di turn-over o storcere il naso per le scelte dell’allenatore.

Tutto quanto detto, però, non deve far dimenticare che – nonostante Marconi sia stato capace di dimostrare quanto ingente sia stata la sua assenza, nonostante Ranieri si sia palesato in grande spolvero, nonostante Sestu sia stato devastante sulla corsia di destra – l’Alessandria ha rischiato di tornare dalla Toscana a mani vuote…

E sarebbe stato un vero peccato.