Tre punti per provare a guardare la classifica con occhi diversi

03.10.2021 12:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    vedi letture
Tre punti per provare a guardare la classifica con occhi diversi
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

L’ultima volta che l’Alessandria riuscì a vincere una partita nel campionato di serie B era il 22 giugno 1975. Perciò tornare al successo nel campionato cadetto, per l’Alessandria ed i suoi tifosi, è innanzitutto un evento storico. Non si può negare che la vittoria restituisca una sensazione molto positiva e gratificante. Una sensazione che, tra coloro i quali ieri erano al ‘Moccagatta’, qualcuno aveva già avuto la fortuna di vivere 46 anni fa. Molti altri, ne siamo convinti, hanno invece avuto la fortuna di vivere questa sensazione per la prima volta da protagonisti. Qualcun altro, invece, l’ha potuta vivere soltanto da lassù. Ovvio che il pensiero vada a chi oggi non c’è più ed aveva, senza alcuna retorica, i grigi nel cuore. Tutti, nessuno escluso, perfettamente rappresentati e sintetizzati nella figura di Enzino Spinello. Per questo è doveroso elogiare il signorile gesto dei tifosi cosentini i quali, a metà del primo tempo, hanno srotolato ed esposto uno striscione per ricordare proprio il compianto Enzino. L’applauso sincero e commosso dello stadio ‘Moccagatta’ tutto è stata la degna risposta.

Passando al calcio giocato possiamo tranquillamente affermare che quella tra Alessandria e Cosenza si è presto identificata come una tipica partita del campionato di serie B. Ossia una gara infarcita di tatticismi che, per l’appunto, fin dalle prime battute ha lasciato trapelare una netta impressione. In pratica ci si è subito resi conto che chi fosse riuscito a segnare per primo avrebbe poi vinto. Non poteva essere che così ed è stato così. Si confrontavano due squadre, anche un po’ rabberciate, reduci da un cammino (quasi) diametralmente opposto. Le mosse dei due allenatori hanno inevitabilmente ridotto all’osso le emozioni ed il primo tempo si è sostanzialmente condensato in una sterile supremazia degli ospiti, superiori in particolare nel palleggio. Con quello che possiamo definire il senno di poi, ben argomentato dalle dichiarazioni di mister Longo nel post-gara, abbiamo desunto che si è trattato di un piano tattico mirabilmente architettato dai grigi. La gara è infatti cambiata nella ripresa, ad essere precisi dopo un’ora di gioco, quando le sostituzioni hanno drasticamente invertito il corso del match. Gli ospiti, anche per via di qualche cambio indotto da problemi fisici, non sono riusciti a modificare il loro passo. L’Alessandria, invece, ha tratto nuova linfa dagli innesti di Orlando, in primis, poi di Milanese e Beghetto ed ha preso in mano il pallino del gioco. A quel punto l’epilogo del match è sembrato inesorabile ed il gol messo a segno da Di Gennaro una conseguenza degli eventi che si stavano susseguendo sul terreno di gioco. A riprova dell’ineluttabilità dell’esito della gara dopo il vantaggio di padroni di casa, è da rimarcare l’impalpabile reazione mostrata dal Cosenza.

Eppure i grigi affrontavano un avversario che, prima della partita, aveva ben nove punti in più (che in sei giornate di campionato non sono certo pochi). Un avversario che veniva da una striscia positiva di ben quattro turni durante i quali era stato molto abile a capitalizzare al meglio un calendario, ora possiamo dirlo, oggettivamente più morbido rispetto a quello dell’Alessandria. Per questo il successo dei grigi assume una dimensione di tutto rilievo, soprattutto sul piano psicologico per tutto l’ambiente. Un'iniezione di fiducia che finalmente permette di provare a guardare con occhi diversi una classifica che, comunque, rimane molto delicata... 

Per una squadra, come l’Alessandria, che in sei partite ha incassato la bellezza di 16 gol chiudere con un clean-sheet è sicuramente un risultato considerevole. Ed il primo successo in campionato è una diretta conseguenza anche (soprattutto?) di ciò. La solidità difensiva, del resto, è un valore che può moltiplicare in maniera esponenziale i suoi effetti. E allora provando a tessere le lodi della difesa – senza citare i ‘soliti’ Pisseri, sempre di più una assoluta certezza, e Parodi, ormai non più solo duttile e generoso ma anche concreto – vogliamo citare, tra gli altri, due protagonisti di giornata. E cioè il match-winner Di Gennaro, il quale si è messo alle spalle errori ed incertezze sciorinando una prestazione da vero protagonista culminato con il gol partita. E poi il capitano Prestia, il quale invece si è già messo alle spalle più di 100 presenze in maglia grigia ed ha festeggiato il prestigioso traguardo con una vittoria molto importante.

Ora il campionato di serie B osserverà una sosta per gli impegni delle Nazionali. Ma è inevitabile che l’occhio cada già sulla prossima partita che attende i grigi, la trasferta di Como in calendario per il 16 ottobre

Serve aggiungere altro…?