Purtroppo è un calcio... malato (ma non solo di coronavirus)

02.03.2020 09:48 di Federico Capra Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Purtroppo è un calcio... malato (ma non solo di coronavirus)

Il calcio italiano è malato. Malato di coronavirus e malato di burocrazia. Malato di soldi e malato di vorrei ma non posso. E questo ha generato il caos. Dalla serie A sino alla C. Perché dalla serie D in giù si è fatto prima: hanno bloccato tutto. Altrove è stato uno spezzatino imbarazzante con - tanto per fare un esempio - l'Atalanta che va in trasferta a Lecce ma con Juventus-Inter che salta tra possibili porte chiuse, diretta in chiaro e chi più ne ha più ne metta.

E che dire del caso Juventus U23? Quando Torino-Parma in serie A veniva rinviata la seconda squadra del club bianconero arrivava ad Alessandria per giocare con la Pianese. Il risultato è stato 1-0 per la Juve di Pecchia. Ma è solo quello sportivo. Sì, perché dopo i casi di positività al Covid-19 di alcuni giocatori della squadra toscana anche i bianconeri si sono fermati precauzionalmente. Un blocco dell'attività agonistica per evitare. La domanda è così sorta spontanea: la partita si doveva per forza giocare? Misteri. 

Allora a governare il calcio nostrano è semplicemente la confusione. Una confusione in cui ci siamo dentro tutti. Da chi informa a chi usufruisce dell'informazione. Da chi governa il mondo del pallone a chi lo milita da addetto ai lavori. Il calcio italiano è malato... ma non solo di coronavirus.