Non è tutto ex quello che luccica

09.10.2018 09:27 di Federico Capra Twitter:   articolo letto 302 volte
Non è tutto ex quello che luccica

D'Angelo, Marconi, Maltese e in mezzo ci buttiamo anche Federico Viviani. Insomma ex. Dall'una e dall'altra parte o da entrambe. Ex, una parola che può voler dire davvero tante cose. Rimpianti. Rabbia. Delusione. Speranze. Un mix di sentimenti, per quegli ex amati/odiati, che prima o poi si incroceranno di nuovo, volenti o nolenti.

E Pisa-Alessandria, terminata sullo 0-0, è stata una gara tra ex (leggi anche: Pisa-Alessandria 0-0, grigi in 10 ma imbattuti all'Arena Garibaldi). Come quel Luca D'Angelo, il primo (e forse più duraturo) allenatore dell'era Di Masi. Quello stesso tecnico a cui la Nord, prima del declino nelle ultime giornate di campionato, tributò un sentito coro. "Mi fa piacere. Questo significa molto per me", disse all'epoca D'Angelo che un po' orso dentro e fuori lo era.

Ma ex lo era anche Michele Marconi: l'eroe della Coppa Italia serie C. Compianto da alcuni salutato, il giorno del suo passaggio al Pisa, con esultanza per altri. Attaccante dalle polveri bagnate e incapace di punire, ed ecco che torniamo sullo stesso concetto, la sua ex squadra. E come dimenticare Dario Maltese, centrocampista arrivato ad Alessandria lo stesso giorno in cui Marconi si accasò sotto la torre pendente. Lui è un ex scartato troppo presto dal Pisa e accolto a braccia aperte dai grigi. Chiudiamo con il doppio ex, l'ex al quadrato. Federico Viviani ha vestito entrambe le maglie: grigia e nerazzurra. Ha il cuore diviso a metà? Nemmeno per sogno. Lui si sente ex di una sola squadra, il Pisa. Tanto da sperare nella vittoria dei toscani (leggi anche: Il doppio ex Federico Viviani: "Il Pisa è da vertice e spero vinca con l'Alessandria"). 

Alla fine della fiera cosa rimane di tutti queste persone passate nella storia dell'una e dell'altra squadra. Un pareggio per 0-0. E allora non è tutto ex quello che luccica. Perché, almeno per questa volta, gli ex non hanno fatto la differenza.