Non è mai facile rialzarsi dopo una brutta caduta

19.03.2021 12:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
Non è mai facile rialzarsi dopo una brutta    caduta
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Non è mai facile rialzarsi dopo una brutta caduta ma, quattro giorni dopo la sconfitta di Piacenza, l’Alessandria ha ritrovato la vittoria nel importante confronto con il Renate. È evidente che il successo è arrivato grazie ad una solida reazione, chiaramente auspicata da tutti, ed è forse stato agevolato da un pizzico di fortuna negli episodi decisivi.

A prescindere dagli episodi, però, la sensazione prevalente è che la formazione messa in campo da mister Longo sia scesa in campo convinta di poter vincere la partita. Come si diceva una volta, i grigi hanno vinto nel “tunnel degli spogliatoi”, il che non è una mai una cosa da poco. Proprio per questo i grigi hanno prevalso sugli avversari battendoli proprio sulle caratteristiche che avevano contraddistinto il Renate fino ad un paio di mesi fa, facendolo apparire meno brillante di quanto ce lo ricordassimo. Vero è che nel girone di ritorno i nerazzurri - i quali avevano chiuso il girone d’andata in testa - hanno accusato una flessione evidente, confermato anche dalla prestazione di ieri. Il tutto senza dimenticare che, crediamo e speriamo solo per il momento, i nerazzurri rimangono comunque ancora davanti all’Alessandria in classifica.

Tornando alla gara di ieri, senza voler fare torto ad alcuno, vale la pena spendere parole per alcuni dei protagonisti, a partire da Celia che è stato il vero mattatore. L’esterno mancino sembra essersi finalmente lasciato definitivamente alle spalle il brutto periodo legato al Covid e ieri ha imperversato sulla fascia di propria competenza. Non a caso le due reti dei grigi sono scaturite dalle sue iniziative, e non a caso il giocatore ha messo alle corde il diretto avversario in più occasioni mostrando ottimo tempismo anche in ripiegamento.

Da segnalare anche l’ennesima prestazione sopra le righe di Di Gennaro, certamente l’acquisto più azzeccato del mercato invernale, il quale ha comandato la difesa con autorevolezza, chiuso i varchi con eleganza leggendo ed interpretando alla perfezione i diversi momenti dell’incontro.

Chiudiamo con l’inusuale impiego di Giorno, subentrato a Gazzi al 62’, ammonito subito dopo e poi sostituito da Bruccini al 78’. La scelta effettuata è stata spiegata in maniera molto pragmatica da mister Longo nella conferenza stampa post-partita ed è riferita proprio all’ammonizione che stava condizionando la prova del giocatore e che, in caso di secondo giallo, avrebbe potuto addirittura compromettere l’esito della gara. Un esempio di lettura lucida da parte del tecnico, pur in un momento cruciale della gara.

Avere in panchina un allenatore capace di interpretare razionalmente le situazioni che si creano a gara in corso è un vantaggio. Sempre.