Le dolenti note

04.11.2018 09:00 di Fabrizio Pozzi Twitter:   articolo letto 268 volte
Santini e Talamo
Santini e Talamo

Nell’anticipo di ieri l’Alessandria ha impattato a reti bianche a Pistoia  ottenendo così il sesto pareggio in nove gare. Sei reti subìte in nove gare. Sei reti segnate in nove gare. Questi i numeri che caratterizzano il primo quarto del campionato 2018/19 dell’Alessandria. Numeri che permettono di comprendere le caratteristiche di una squadra che è prima di tutto solida in difesa. La metà dei gol sono stati incassati in una sola partita, quella sciagurata con il Pro Piacenza, e per ben cinque volte Cucchietti non ha dovuto raccogliere palloni in fondo al sacco. Fin qui tutto bene, anzi molto bene. Ma le buone notizie finiscono qui.

Le dolenti note, infatti, arrivano da una fase offensiva che, tranne la prima giornata, non ha mai prodotto più di un gol. Nonostante le alchimie tattiche proposte da mister D’Agostino la manovra resta lenta e sterile. Se a questo aggiungiamo che Sartore gioca a distanza siderale dalla porta avversaria, Santini è generoso, aggettivo mai lusinghiero se è l’unico che definisce un attaccante, De Luca è giovane e di prospettiva, ma all’Alessandria servirebbe una punta già pronta per l’uso, Talamo non offre garanzie oltre all’impegno e Rocco rimane un oggetto misterioso, allora le prospettive non sono molto allettanti.

Soprattutto per quanto riguarda la classifica. Che non è certo da guardare ora, ci sono squadre che devono recuperare partite su partite. E tra queste ci sono corazzate che sulla carta dovrebbero far un sol boccone degli avversari. Pur con tutte le incognite del caso, speriamo che le dolenti note non arrivino anche da lì…