La squadra che voleva vincere il campionato si affida alla Lotteria playoff

15.03.2021 12:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:    Vedi letture
La squadra che voleva vincere il campionato si affida alla Lotteria playoff
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Avevamo sinceramente sperato che la serie di ben sei risultati positivi con i quali l’Alessandria arrivava a Piacenza potesse davvero rappresentare il miglior viatico per proseguire nell'improbo tentativo di rimonta in classifica. Evidentemente, però, le ultime tre vittorie - ora ci viene da dire frutto più che altro di episodi - ci avevano un po’ illuso. Immancabilmente, parafrasando proprio le parole di mister Longo, invece non ci resta che rimarcare il fatto che siamo di fronte ad un gruppo che quando è il momento di fare il salto di qualità spesso e volentieri incappa in un passo falso.

Certo non è un bel segno per i grigi che la quint’ultima batta la quinta in classifica senza, quasi, colpo ferire. Eppure al ‘Garilli’ è successo proprio questo.

Ancor più grave è pensare che la quinta in classifica, ossia proprio l’Alessandria, sia scesa in campo già conoscendo i risultati di quasi tutte le avversarie. Risultati che avrebbero dovuto fornire smalto e motivazioni a non finire. Risultati che potevano essere considerati addirittura favorevoli in un’ottica che, evidentemente, non è quella della squadra e del suo allenatore. Il quale invece continua, imperterrito, a perseguire una crescita da consolidare nel (troppo lungo) tempo. Come se ad Alessandria, dopo 47 anni in serie C (ed alcuni persino nelle serie inferiori...), il tempo fosse un dettaglio...

Ma il tempo non mai è un dettaglio e, forse, è proprio questo concetto a non essere ancora stato compreso appieno. Un concetto che mette in rilievo la distonia tra chi vorrebbe (e meriterebbe...) soddisfazioni immediate e chi, invece, pensa in grande ma a lunga scadenza.

Ovvio che tutti abbiano ragione, dai tifosi che ormai hanno perso la pazienza ad un allenatore che lavora ad un programma coniugato al futuro (?). Di fatto si predicano pazienza e progetti, ma guardando all’esito del campo - unico giudice inappellabile - la sostanza è che ancora una volta che la squadra di mister Longo non ha praticamente mai tirato verso la porta avversaria. Ed è proprio questo l’elemento più preoccupante in chiave futura. A nulla è valso il tanto atteso, persino invocato, cambio di modulo operato in corsa. E, tantomeno, è servita la sostituzione in blocco degli attaccanti. Il tutto a conferma del fatto che sono venute a mancare le fonti di gioco al cospetto di un avversario oggettivamente modesto oltre che rabberciato.

Poteva essere l’ultima vera occasione per rientrare in corsa ma l’ostacolo - come detto non particolarmente probante - non è stato superato.

Quindi cosa resta della stagione che avrebbe dovuto vedere i grigi vincere il campionato? Al massimo, possiamo dire oggi come oggi, una qualificazione per la lotteria dei playoff. Che, proprio in quanto tale, e perciò affidata al caso, potrebbe offrire spunti interessanti.

Ecco... affidiamoci al caso, che forse è meglio...