Il calcio d’agosto (anzi, di luglio…). I grigi non possono essere comprimari

01.08.2021 12:00 di Redazione GrigiOnLine   vedi letture
Il calcio d’agosto (anzi, di luglio…). I grigi non possono essere comprimari
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Ieri l’Alessandria ha concluso il ciclo di amichevoli estive (leggi anche Amichevole Pro Patria-Alessandria 0-1, decide Pierozzi).

Così come non era certamente il caso di esaltarsi per la goleada nella prima uscita stagionale dei grigi al cospetto di un avversario inferiore di ben sette (!) categorie, non è certamente il caso di storcere il naso e preoccuparsi per l’esito delle successive amichevoli estive. Il calcio d’agosto – anche se, a dire il vero, finora i grigi hanno giocato a luglio… – rappresenta un banco di prova che deve essere accettato come tale. In un senso o nell’altro. 

L’Alessandria, peraltro penalizzata da alcuni intoppi di percorso, che affronterà il campionato di serie B 2021/22 sarà, molto probabilmente, un po' diversa rispetto a quella vista nelle prime sgambate. Da qui alla trasferta di Benevento, che segnerà il ritorno dei grigi nel calcio che conta, succederanno tante cose. C’è un mercato in corso che prevede uscite necessarie ed innesti – come si suol dire – di categoria.

In questi anni abbiamo capito che ai grigi mal si addice il ruolo di comprimari, e già questo ci permette di essere tranquilli. Se, poi, a tutto ciò aggiungiamo il carisma di un allenatore come Moreno Longo, allora sembra ancora più semplice guardare al futuro. 

Si diceva del mercato… in casa grigia è difficile ipotizzare che arrivino giocatori prima che questi siano passati al vaglio della società, per gli aspetti economici, del diesse, per quanto riguarda gli equilibri, e del mister, per ciò che concerne gli aspetti meramente tecnici. Chiunque arrivi, dunque, deve essere considerato come il responso di scelte adeguatamente ponderate. Senza dimenticare che l’attuale contesto generale di mercato ha finora presentato, per i club di serie B, un numero risibile di operazioni davvero significative. E quelle che si possono definire tali sono prevalentemente in uscita. Il tutto senza, ovviamente, considerare le rare eccezioni riferite a club che muovono i milioni di euro come fossero noccioline.

Quando è ora di fare mercato, però, qualcuno dimentica – forse perchè non lo ha ancora compreso appieno – il blasone che investe tutto ciò che ha a che fare con i grigi. Giustamente l'Alessandria è considerata alla stregua di una matricola tra i cadetti. Tutto corretto, ci viene da dire. Ma chi pensa questo, probabilmente, non ha bene idea di cosa significhi l’Alessandria al cospetto del calcio italiano.

Certo, bisogna pagare il pegno di quasi mezzo secolo al di fuori del giro delle principali squadre professionistiche del nostro Paese. Ma ora le cose sono cambiate. C’è una tifoseria encomiabile per l’attaccamento mostrato, anche ed in particolare nei momenti più bui e, soprattutto, c’è una società che in questi ultimi 8 anni ha chiaramente manifestato l’intenzione di colmare ogni gap.

Buon campionato di serie B a tutti!