Facciamo un’eccezione

05.10.2018 13:30 di Fabrizio Pozzi Twitter:   articolo letto 99 volte
Michele Marconi
© foto di Fabrizio Pozzi
Michele Marconi

Di solito non ci piace guardare al passato. Ma stavolta facciamo un’eccezione. Perché domenica prossima, all’Arena Garibaldi-Romeo Anconetani di Pisa, l’Alessandria incontrerà due interpreti che, a loro modo, hanno certamente caratterizzato il recente passato dei grigi. Stiamo parlando, senza timore di essere smentiti, di due professionisti seri che rispondono al nome di Michele Marconi e Luca D’Angelo.

Rivediamo il film e cominciamo da Michele Marconi, attaccante che ad Alessandria non è mai stato davvero considerato ‘profeta in patria’ sebbene sempre molto apprezzato dagli avversari, il quale ha lasciato la maglia grigia – come recitano le puntuali statistiche di Museo Grigio – con 157 presenze e 47 reti all’attivo tra campionato e coppe in quattro stagioni e mezza. In fondo si tratta del sesto marcatore grigio di tutti i tempi e non bisogna dimenticare che c’è la sua griffe sull’ultimo trofeo vinto dall’Alessandria, la Coppa Italia Serie C della scorsa stagione.

Continuiamo con Luca D’Angelo, allenatore tanto burbero quanto onesto intellettualmente, che da novembre 2013 in quasi due stagioni ha diretto i grigi dalla panchina per 67 volte, vincendo quasi la metà delle gare disputate. Fu proprio lui a guidare i grigi nella stagione 2013/14, quella che segnò la fine delle due divisioni in Lega Pro e che si chiuse con l’approdo dell’Alessandria nell’attuale serie C unica.

Che dire? Sappiamo come sono fatti gli ex, quando si ritrovano davanti al loro passato recuperano energie e motivazioni. È normale, anzi comprensibile, che sia così. Una sorta di regola non scritta.

Abbiamo aperto parlando di un’eccezione. Ecco, visto che l’abbiamo fatta noi, speriamo che domenica si possa raccontare di un’altra eccezione, magari proprio quella che conferma la regola…