Facciamo un sondaggio…

03.06.2018 10:30 di Fabrizio Pozzi  articolo letto 483 volte
Facciamo un sondaggio…

Sembra che i sondaggi relativi alle vicende dell’Alessandria siano diventati la pietra dello scandalo. Ma nell’era digitale, con i social network che amplificano ogni minimo dettaglio, è quantomeno improbabile pensare di non essere sotto esame. Proprio per questo ci si deve adeguare all’ipotesi di essere sottoposti al giudizio della piazza virtuale. Se vogliamo dirla tutta, perciò, la corretta interpretazione di un qualunque sondaggio può e deve diventare spunto di riflessione. Per tutti.

Tutto bene, allora? Non proprio. Se i termini di confronto sono questi, infatti, è evidente che non è il concetto di sondaggio in sé ad essere messo in discussione. A finire sotto i riflettori, giustamente, deve essere l’uso che viene fatto dei sondaggi. E per valutare questo aspetto c’è il metodo, c’è la deontologia, c’è l’onestà intellettuale e c’è la correttezza. Tutti ingredienti che noi di GrigiOnLine.com cerchiamo di dosare con grande umiltà, ma al meglio delle nostre possibilità.

Lungi da noi ogni forma di presunzione, possiamo serenamente affermare di aver maturato un’adeguata esperienza su questo tema dal momento che di sondaggi ne abbiamo fatti parecchi – uno è tuttora in corso (QUI) – con domande che mai hanno celato un secondo fine. E, aspetto di assoluto rilievo, con risultati sempre aggiornati in tempo reale grazie ad una piattaforma moderna, integrata e trasparente.

Per questo noi di GrigiOnLine.com continueremo a chiedere l’opinione dei nostri lettori attraverso i sondaggi. Come abbiamo sempre fatto e, prima di tutto, continuando a commentarne gli esiti in maniera obiettiva. Senza pregiudizi, senza condizionamenti, senza mezze ammissioni e senza credere di essere i depositari della verità assoluta.

Ma semplicemente perché ci sembra giusto dare a ciascuno la possibilità di esprimersi e riconoscere a tutti l’occasione per riflettere.